7 Modi per Liberare lo Stomaco da Hp – StopGastrite

7 Modi per Liberare lo Stomaco da Hp

Ciao, sono Pierluigi Caramagna e ti do’il benvenuto in questo report gratuito dedicato al tuo benessere digestivo!

Prima di iniziare mi presento

Sono appassionato di temi ambientali e amo da sempre la natura in tutti i suoi aspetti.

Ho studiato Biologia presso l’Università degli Studi di Torino.

Nel 2002 sono stato assunto da una azienda farmaceutica specializzata in Gastroenterologia, dove ho acquisito competenze scientifiche nella cura dei disturbi digestivi.

Con grande delusione, poco tempo dopo, mi resi conto come i farmaci antiacido fossero efficaci solo inizialmente, per poi indurre una forte dipendenza.

Gli stessi antibiotici per l’Helicobacter, non garantivano di debellare l’infezione, che spesso si ripresentava dopo qualche mese.

Ebbi la conferma che qualcosa “non tornava”, quando mi trovai io stesso a soffrire di una forte gastrite da stress, non risolta affatto con i farmaci.

Da lì iniziai a studiare i metodi naturali più efficaci per affrontare i miei disturbi e trovare per me le soluzioni che mi servivano.

Per farla breve, dopo 4 anni intensivi di Corsi Specialistici nelle Discipline Bionaturali, lasciai il lavoro di informatore medico per dedicarmi alla professione di Consulente Olistico del Benessere.

Da quando ho aperto il mio studio a Torino, fino ad oggi, ho aiutato centinaia di persone con problemi digestivi a migliorare la loro salute con i metodi naturali.

Mi occupo di alimentazione sana e naturale, rimedi naturali specifici e tecniche di riduzione dello stress.

Nel 2017 ho creato il sito Stopgastrite.it e attualmente gli articoli del blog che parlano di helicobacter, sono i più letti e commentati.

La sofferenza che ho potuto constatare in molte persone mi ha spinto ad accelerare i tempi nella creazione di questo report gratuito, che ora è a tua disposizione.

L’infezione è spesso indolore: le persone sono infette da Helicobacter magari dall’infanzia e non hanno alcun sintomo per molti anni.

Si stima che almeno il 50% della popolazione mondiale abbia l’helicobacter nel sistema digestivo, ma solo il 15% sviluppa poi una gastrite causata dal batterio.

Lascia che ti spieghi.

Gli ultimi studi scientifici dimostrano che l’helicobacter non sarebbe altro che uno dei tanti batteri normalmente residenti nel sistema digerente.

L’attuale stile di vita fatto di una alimentazione squilibrata e uno stress eccessivo alterano la secrezione acida e creano una intossicazione del sistema digestivo.

Tossine acide, digestione lenta e incompleta, fermentazione gastro-intestinale aiutano l’helicobacter a diffondersi nello stomaco

Poi quasi all’improvviso si manifestano i sintomi tipici di una gastrite:

  • Dolore o sensazione di bruciore epigastrico ( la parte alta dell’addome )
  • Nausea prolungata e scarso appetito;
  • Eruttazione frequente e digestione lenta;
  • Gonfiore addominale;
  • Perdita di peso.

Come abbiamo già detto L’Helicobacter Pilory si diffonde bene quando la digestione diventa lenta e incompleta, ma inizialmente non fa grossi danni.

Se l’infezione progredisce, l’helicobacter produce tossine che infiammano lo stomaco e inibisce sempre più la produzione di acido.

Questo rende lo stomaco “ipocloridrico”, cioè incapace di produrre sufficiente acido per digerire.

Lo stomaco, non solo fa fatica a produrre acido, ma anche il muco che dovrebbe proteggere le pareti dello stomaco.

Perchè ti racconto questo?

Spesso i sintomi da eccesso di acido e carenza di acido sono molto simili, con bruciore, gonfiore, dolore addominale dopo i pasti

Questo potrebbe indurti ad utilizzare i farmaci antiacido, quando hai già una carenza di acido…

Capisci ora che gran pasticcio si può fare?

Se la tua infezione è in una fase iniziale potresti non accorgerti di nulla, ma se continui ad assumere antiacido, potresti provocarti a tua insaputa una gastrite atrofica.

Quando l’Helicobacter induce una gastrite atrofica può comparire un dolore sordo allo stomaco, che non scompare mai del tutto

A questo punto la gastrite si può trasformare in ulcera, che può colpire lo stomaco o il duodeno ( il primo tratto dell’intestino ). Oppure nel peggiore dei casi trasformarsi in carcinoma gastrico.

Ecco i primi possibili indizi:

  • Il dolore sordo peggiora solitamente due o tre ore dopo i pasti ( a stomaco vuoto )
  • Il dolore tende a presentarsi anche nel pieno della notte
  • Può scomparire solo temporaneamente quando prendi gli antiacidi

Cosa succede quando il cibo arriva nello stomaco?

Lo stomaco deve dilatarsi, produrre acido, scegliere il programma digestivo da attivare e muoversi per amalgamare il tutto.

E quindi lo stomaco  si trova in grande difficoltà quando il cibo è poco scomposto, ne arriva troppo insieme e la qualità del cibo è scadente.

Così, giorno dopo giorno, la digestione diventa lenta e incompleta, il cibo ristagna nello stomaco poco digerito,  e si avvertono i primi rigurgiti, eruttazioni, acidità, bruciore, gonfiore addominale, sonnolenza, nausea…

Tutto nasce quindi da una cattiva digestione, che scatena una “infiammazione cronica persistente” e si manifesta in più modi…

L’infiammazione è una cosa subdula, perchè tende a manifestarsi non solo con i disturbi digestivi.

Presta molta attenzione quando avverti anche questi sintomi:

  • stanchezza cronica
  • sonno disturbato
  • lentezza a guarire anche da un raffreddore
  • cistiti ricorrenti
  • dolori articolari frequenti e improvvisi
  • intestino irregolare
  • dermatiti e orticaria

Il primo passo indispensabile se vuoi davvero liberarti dall’helicobacter è quello di depurare il sistema digestivo dalle tossine che creano infiammazione cronica e indeboliscono il sistema immunitario.

Vediamo ora 7 modi per farlo concretamente:

  1. Tisane depurative, per aiutare tutto il sistema digestivo
  2. Succo di verdura cicatrizzante della gastrite, senza dover fare digiuno
  3. Aperitivo di spezie anti-infiammatorie, per digestione lenta
  4. Il sistema base per ridurre l’infiammazione: i “4 bianchi”
  5. 3 sciagurati abbinamanti alimentari da evitare
  6. un rimedio a base di argilla verde, anti-bruciore di stomaco
  7. 5 additivi alimentari da evitare sempre

1. Tisana depurativa e anti-infiammatoria

Normalmente consiglio una settimana al mese al mattino a digiuno una tisana depurativa.

Queste tisane aiutano lo stomaco, ma anche il fegato e il pancreas a depurarsi, a produrre meglio gli enzimi digestivi e la bile.

  1. tisana di malva-camomilla- ortica
  2. tisana con bardana

La malva è molto delicata e lenitiva, la camomilla è antinfiammatoria, l’ortica è molto depurativa ( specialmente nei cambi di stagione ).

La bardana è invece più specifica per il fegato, un po’ amara.

La prima tisana si può far preparare in erboristeria con 3 sacchetti separati.

Ne basta un cucchiaino per ogni tazza di acqua.

la malva si lascia a macerare nell’acqua fredda e poi si porta brevemente ad alta temperatura senza farla bollire.

La camomilla e l’ortica si lasciano in acqua bollente pochi minuti.

Poi si possono consumare insieme.

La tisana con bardana si può preparare a parte e consumata con la malva.

2. Succo di verdura cicatrizzante

  1. succo di verdura a base di cavolo-carota-patata
  2. frullato basificante

Per preparare il succo di verdura occorre avere un estrattore a basso numero di giri.

dopo aver tagliato le verdure a fette in parti uguali e pelato la patata, si estrae il loro succo.

Ne basta una tazzina a digiuno!

il frullato basificante si può preparare con un semplice frullatore.

una tazza di the verde bancha + due fette di avocado maturo + due listerelle di cavolo cappuccio ( a scelta si può aggiungere una fetta di ananas, se non si soffre di bruciore allo stomaco ).

Anche qui ne basta una tazzina per volta, da bere subito!

3. Aperitivo di spezie anti-infiammatorie

Questo aperitivo è molto adatto se la digestione è lenta e subentra subito molto gonfiore mangiando.

Si può preparare usando queste spezie: chiodi di garofano + cannella + curcuma + pepe nero + aceto di mele bio + acqua.

In una tazza con poca acqua si scioglie un pizzico di curcuma con poco pepe nero, poi si aggiungono un paio di chiodi di garofano che andrebbero polverizzati con un tritatutto, una punta di cannella in polvere.

Poi a scelta si aggiunge un cucchiaino di aceto di mele bio ( per i più temerari ) e di olio extra vergine di oliva.

Si mescola il tutto e si beve anche qui una tazzina al massimo prima dei pasti principali.

4. Il sistema anti-infiammatorio dei “4 bianchi”

In pratica ogni programma di disintossicazione e di riduzione naturale dell’infiammazione deve tenere conto di 4 principi alimentare.

Cioè di tenere a bada il più possibile il consumo di questi alimenti:

  1. zucchero bianco
  2. latte bovino pastorizzato
  3. sale
  4. farina bianca raffinata

Si è visto ormai che ognuno di questi alimenti crea degli scompensi metabolici non indifferenti nel nostro corpo.

Tutto a scapito dei nostri sistemi tampone a cui spetta il compito prioritario di regolare l’equilibrio ACIDO-BASICO nel corpo e nel sangue.

A lungo andare questo scompenso fa perdere la protezione di muco basico a livello di stomaco e lo espone all’aggressione dei succhi gastrici.

Zucchero bianco e farina raffinata si comportano quasi nello stesso modo, creando sbalzi glicemici difficili da compensare.

il latte bovino pastorizzato, utile nell’infanzia, diventa progressivamente indigesto  nell’età adulta, per via del lattosio ma anche della caseina e dei processi di pastorizzazione che lo rendono acidificante.

Lo stesso sale in eccesso sballa gli equilibri salini a livello cellulare e danneggia i sistemi tampone del corpo.[

5. 3 sciagurati abbinamenti alimentari da evitare

Uno stomaco infiammato viene mandato in grande difficoltà se gli alimenti vengono abbinati in modo scorretto.

Tre di questi sono abbastanza frequenti e sono da evitare:

  1. carne e patate
  2. pomodoro e mozzarella
  3. frutta a fine pasto

La carne è un alimento difficile da scomporre che richiede diverse ore per essere digerito. Le patate bollite o fritte sono ricche di amido che rende indigesta la carne e ne rallenta la digestione.

Il pomodoro è un alimento acidificante che mangiato singolarmente nel periodo di maturazione può essere ben digerito, ma associato ad un latticino fresco come la mozzarella lo rende particolarmente indigesto.

La frutta è ricca di zuccheri, che hanno la priorità digestiva rispetto a proteine e carboidrati. La loro introduzione a fine pasto blocca la digestione e fa gonfiare lo stomaco.

6. Rimedio a base di argilla

Qui ti voglio consigliare di utilizzare l’argilla verde ventilata, come potente depurativo e antiacido.

Si mette un cucchiaino di argilla in un bicchiere di acqua, mescolando con un cucchiaio di legno ( non di metallo ).

Si lascia riposare la notte. Al mattino si filtra l’acqua con un colino separandola dall’argilla rimasta e si beve a digiuno.

Questa stessa pratica si può fare la sera prima di coricarsi, specialmente se i disturbi si intensificano di notte.

Se non ci sono problemi di stitichezza, si può bere tutto senza filtrare mescolando nuovamente con un cucchiaino.

Nota.

L’argilla verde ventilata si può sostituire con l’argilla bianca.

Si usa per una settimana al mese e poi si sospende.

7. 5 additivi alimentari da evitare sempre

Gli additivi alimentari sono una delle cose più subdole. Sono contenuti in molti alimenti per migliorare il sapore, colore e renderli conservabili a lungo.

Essendo alimenti estranei al nostro corpo non vengono assorbiti e si accumulano come tossine che a lungo andare invitano virus e batteri come l’helicobacter a riprodursi in modo eccessivo.

Ecco 5 tipi di additivi da evitare il più possibile:

  1. Aromi
  2. nitriti
  3. mono-digliceridi degli acidi grassi
  4. sciroppo di glucosio-fruttosio
  5. coloranti

Leggendo le etichette puoi scoprire facilmente gli alimenti che li contengono, se sei abituato ad usarli cambia marca di alimenti il più possibile.

Siamo giunti al termine di questo report gratuito, spero di averti dato alcuni spunti su cui riflettere e alcuni suggerimenti utili da provare subito.

Resta connesso, avrò presto altre informazioni da condividere con te!

Se hai domande, puoi sfruttare l’area commenti qui sotto, ti rispondo personalmente.

Un caro saluto

Pierluigi Caramagna

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