Come curare Helicobacter Pylori in modo naturale: 6 rimedi di efficacia dimostrata

come curare helicobacter pylori in modo naturaleSoffri di gastrite e vorresti sapere come curare helicobacter pylori in modo naturale? Hai fatto la cura con gli antibiotici e hai di nuovo gli stessi sintomi ?

Leggendo questo articolo scoprirai come contrastare la crescita del famigerato batterio, utilizzando alimenti e rimedi di efficacia dimostrata.

Cos’è l’helicobacter ?

Il batterio dello stomaco è diventato famoso negli anni 80 quando si pensava ancora che nessun microrganismo potesse sopravvivere all’ acidità dei succhi gastrici.

Venne scoperto durante una biopsia gastrica, dove un patologo australiano riconobbe dei piccoli organismi unicellulari nella mucosa gastrica. Venne così chiamato perché fu trovato nella zona del piloro, la valvola gastrica che comunica con l’intestino.

Gli studi più moderni dimostrano che la semplice presenza del batterio helicobacter pylori nello stomaco non è in sé in grado di essere patogeno.

Diventa patogeno quando le condizioni sono favorevoli alla sua diffusione. Ad esempio mangiare in modo disordinato favorisce lo sviluppo del batterio e lo rende più nocivo.

Se desideri saperne di più su una alimentazione naturale e rispettosa dello stomaco vai a questa pagina.

Molte persone sono portatori sani del batterio, senza avere per forza una gastrite o un’ulcera.

Uno studio pubblicato nel 2007 sulla rivista scientifica “Nature” ha dimostrato che i vari ceppi del batterio oggi presenti, hanno una origine genetica comune risalente a 60.000 anni fa.

Per molto tempo il batterio è stato un compagno dell’evoluzione umana senza dare effetti nocivi.

Cosa ha reso quindi l’helicobacter un problema da cui difendersi?

Helicobacter pylori infezione: le vere cause

Come abbiamo detto l’helicobacter è un ospite naturale dello stomaco, che in condizioni normali non dà sintomi evidenti.

La medicina ufficiale si è prodigata per 30 anni ad eradicare il batterio con potenti antibiotici quando ormai la sua presenza eccessiva è capace di provocare danni aggiuntivi alla mocosa gastrica.

Infatti quando la gastrite è cronica, l’helicobacter può farla peggiorare e il rischio di ulcera aumenta molto.

Oggi sappiamo che la proliferazione patogena di helicobacter risiede in una grave alterazione della flora batterica intestinale ( disbiosi ) e di un ambiente gastrico infiammato dall’eccesiva acidità di stomaco.

L’unico batterio capace di proliferare nell’ ambiente gastrico è appunto l’ helicobacter che si riproduce in condizioni preesistenti di infiammazione.

Una infiammazione cronica dello stomaco è causata quasi sempre una eccessiva produzione di acido cloridrico e una mancata produzione di muco e bicarbonato.

Fino a quando l’acidità di stomaco viene trattata con gli antiacido, la gastrite invece di guarire rischia di diventare atrofica, cioè una mancata produzione di acido ed enzimi digestivi essenziali per la digestione e proteggere l’intestino dalle infezioni.

L’uso degli antibiotici anti helicobacter non fa altro che peggiorare lo stato della flora batterica intestinale.

Quindi i sintomi della gastrite cambiano e peggiorano per la presenza eccessiva di helicobacter ma non sono causati in primis dal batterio.

Helicobacter pylori sintomi

Quando compaiono i sintomi di gastrite dovuti all’helicobacter siamo in una condizione di gastrite cronica.

Cioè la gastrite trascurata e non curata adeguatamente per molto tempo è diventata cronica.

L’abuso di antibiotici ha reso questi batteri molto resistenti alle cura, come ormai succede per molte infezioni.

Proprio in questi giorni, l’OMS ha lanciato l’allarme sulle patologie che non saremo più in grado di controllare se continueremo ad usare gli antibiotici a sproposito.

I sintomi della gastrite da helicobacter sono simili a quelli della gastrite classica:

  • bruciore di stomaco prima dei pasti ( che diminuisce mangiando )
  • dolore addominale persistente lontano dai pasti o di notte
  • eruttazioni frequenti anche a digiuno
  • senso di peso allo stomaco dopo i pasti
  • poco appetito
  • nausea prolungata durante il giorno
  • singhiozzo frequente
  • feci scure ( nei casi più gravi )

Breath test per helicobacter pylori

Il test del respiro è lo strumento più adatto a valutare l’infezione da helicobacter. È un test non invasivo che si effettua in ambulatorio medico.

Se è presente il batterio si produce urea che viene espulsa dai polmoni sotto forma di anidride carbonica.

Se hai un’infezione in corso, la presenza di urea confermerà la tua positività

all’helicobacter pylori.

A quel punto il tuo medico di famiglia o il gastroenterologo ti proporrà la cura antibiotica.

A questo punto cosa fare?

La soluzione della medicina ufficiale è quella di assumere antibiotici per 15 giorni e ripetere il test del respiro dopo un mese dalla cura per verificare se il batterio è stato eradicato.
Come in tutte le cose devi valutare i benefici e i rischi, per questo è importante sapere a cosa si va incontro.

Comunque sia la decisione dovrà essere presa in accordo con il tuo medico di fiducia.

 Una cosa però la devi sapere!

Quali sono gli effetti collaterali degli antibiotici per helicobacter?

  • l’helicobacter è un batterio molto resistente agli antibiotici
  • la cura dell’helicobacter è molto pesante perché deve essere fatta con due antibiotici insieme per 15 giorni
  • la flora batterica intestinale viene molto compromessa dagli antibiotici
  • il sistema immunitario si indebolisce
  • rischio di reinfezione è molto alto ( almeno il 50% delle persone rischia una reinfezione ) se non correggiamo le cause

Conviene eradicare l’helicobacter con gli antibiotici ?

Sebbene sia vero che una eradicazione avvenuta con successo riduce l’infiammazione per un periodo, bisogna considerare le conseguenze a lungo termine.

Secondo alcuni studi scientifici, alcuni pazienti che avevano eradicato il batterio osservati negli anni successivi, avevano una maggiore frequenza di reflusso gastroesofageo.

A quanto pare il batterio pur peggiorando la gastrite, esercita in alcuni casi una sorta di protezione dal reflusso.

Alla fine il circolo vizioso è sempre lo stesso:

credi di aver risolto, e il problema ricompare da un’altra parte!

Per questo alcuni gastroenterologi non consigliano più di eradicare il batterio sempre e comunque.

Se stai continuando a leggere vorrai sapere quindi come fare una cura alternativa agli antibiotici per rendere innocuo l’helicobacter.

Il punto fondamentale è che bisogna affrontare le vere cause e non mettere soltanto una toppa da qualche parte.

La prima causa che rende l’ Helicobacter così fastidioso è una alimentazione disordinata e sbilanciata.

Questo rende l’ambiente favorevole alla sua infezione e crescita.

Per iniziare a risolvere questo problema vai a il report gratuito: “Tutta la verità su cibo e farmaci” e scoprirai il primo passo per ridurre le tossine acide indotte dall’alimentazione.

Dobbiamo creare un ambiente gastrico adatto a digerire bene e non adatto all’helicobacter

In questo modo possiamo ottenere due risultati:

  • l’helicobacter si ridurrà spontaneamente
  • il rischio di reinfezione sarà molto basso

Come curare Helicobacter pylori in modo naturale

Vediamo ora i rimedi naturali più efficaci. Come ti dicevo prima il primo rimedio è quello di introdurre alcuni alimenti molto utili. Vediamo quali:

1. Cibi per combattere helicobacter

Quali sono i cibi possono aiutare a creare un ambiente non favorevole alla crescita dell’helicobacter pylori?

Broccoli

I broccoli contengono un sostanza chiamata sulforafano capace di inibire la crescita dell’helicobacter. Non uccide completamente l’H. pylori, ma ne riduce la proliferazione. Mangia quindi una porzione di broccoli più volte a settimana.

Anche il cavolo contiene delle sostanze simili in grado di contrastare l’helicobacter e ridurre l’infiammazione gastrica.

Tè verde

Il tè verde contiene molti antiossidanti, tra cui i polifenoli, che inibiscono la crescita di questo batterio. Inoltre le catechine del te, come l’ epigallocatechinagallato sono in grado di contrastare la presenza del batterio.

Studi scientifici hanno dimostrato che il tè verde determina una riduzione significativa del H. pylori nelle persone che bevono tè ogni giorno.

Ci sono diversi tipi di tè verde si tratta di trovare quello più adatto ai tuoi gusti.

Mirtilli Rossi

I mirtilli rossi hanno molte proprietà nel ridurre le infezioni.

Una recente ricerca ha dimostrato che bere una tazza di succo di mirtillo due volte al giorno riduce la presenza e la proliferazione del batterio nello stomaco.

I ricercatori hanno osservato che il mirtillo rosso contiene dei composti che impediscono l’adesione dei batteri alla mucosa dello stomaco.

Aglio

L’aglio contiene una sostanza chiamata “Allicina”. Si è visto che l’allicina ha un potente effetto disinfestante nelle infezioni gastro intestinali.

I più temerari possono assumere di rettamente l’aglio crudo, ma chi soffre di gastrite potrebbe non tollerarlo. Ti consiglio di provare un integratore che lo contiene. Anche le cipolle sono adatte a questo scopo.

Olio di Oliva

L’olio extravergine di oliva ha molte proprietà utili per la nostra salute tra cui quelle di contenere molti antiossidanti. Il lieve pizzicore che si può sentire in bocca è dovuto alla presenza di polifenoli, che sembrano aiutare nel processo di recupero dall’infezione.

Ti consiglio di utilizzare questo olio solo a crudo per condire.

Miele di Manuka

Il miele di manuka contiene una quantità elevata di “metilgliossale” dotato di attività antibatterica utile per regolarizzare l’acidità di stomaco.

Ti consiglio di usare con parsimonia questo rimedio perché la quantità di zuccheri è troppo elevata. Si consiglia molto se soffri di reflusso, perché dà un rapido e momentaneo sollievo.

Vino rosso

Il vino rosso contiene una sostanza antiossidante chiamata “resveratrolo”, molto più concentrato nei vini come il pinot nero e il cabernet. Se la tua gastrite non comporta bruciore di stomaco, puoi assumere durante i pasti una piccola dose di vino rosso.

2. Spezie

Le spezie sono molto utili per equilibrare la flora batterica intestinale e ridurre la presenza di helicobacter. Quindi possiamo curare la disbiosi intestinale con le spezie grazie alle loro proprietà antisettiche, disinfettanti, antinfiammatorie.

Quali spezie usare?

Curcuma

La curcuma è una spezia molto utile da usare regolarmente in cucina.

Il suo principio attivo principale è la “curcumina” che ha un effetto antiinfiammatorio utile per il sistema digestivo. La puoi aggiungere in polvere per cuocere le verdure, per preparare un brodo, o per fare una emulsione con altre spezie da aggiungere alle carni.

La radice di questa pianta può anche essere utilizzata per preparare una tisana digestiva.

Pepe nero

Il pepe nero contiene un principio attivo, la “piperina” che sopprime la produzione di tossine da parte dell’helicobacter pylori e gli impedisce di provocare infiammazione nella mucosa gastrica.

Ti consiglio di utilizzare il pepe nero in polvere aggiunto ai piatti dove utilizzi la curcuma. In questo modo l’effetto della curcuma risulterà potenziato.

Se la tua gastrite comporta fitte e bruciori  fai attenzione a non esagerare con il pepe. Oggi sono disponibili integratori specifici che sono ben tollerati.

Zenzero 

Lo zenzero è una spezia molto utilizzata nei disturbi digestivi. È utile anche come antibatterico e riduce gli spasmi nelle persone che soffrono di gastrite e nausea.

Lo zenzero può essere aggiunto in polvere alle verdure cotte o alle carni. Oppure  può essere consumato sotto forma di tisana.

Si può usare la radice fresca da lasciare in infusione per 10 minuti nell’acqua bollente. Da bere dopo i pasti.

Alcune persone non lo tollerano, ma vale la pena provarlo anche qui sotto forma id integratore alimentare.

Timo

Il timo contiene il “timolo” una sostanza che è considerata un potente antisettico e antispasmodico. Può essere aggiunto alle pietanze fresco o essiccato. Oppure è possibile preparare una tisana digestiva dopo i pasti.

Cannella

La cannella è ricca di oli essenziali che hanno molte proprietà.

Tra le proprietà della cannella va considerata anche la capacità di inibire la crescita di batteri e funghi come la candida e il batterio Helicobacter Pylori.

3. Erbe Aromatiche

In particolare ci riferiamo alle erbe aromatiche più comuni: Salvia, Origano, Rosmarino e Menta

Questi aromi sono molto utili per insaporire i cibi, ma anche per la loro azione digestiva.

I loro oli essenziali hanno proprietà antisettiche favorevoli alla guarigione della gastrite da helicobacter.

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0032959204001189

4. Helicobacter pylori rimedi naturali specifici

la natura ci offre altri rimedi naturali che sono stati studiati per le le loro proprietà curative. alcuni di questi rimedi si possono oggi trovare sotto forma di integratori per ottenere un risultato più efficace.

Liquirizia

La liquirizia contiene diverse sostanze antiinfiammatorie favorevoli alla guarigione dei disturbi digestivi.

La glicirrizina e altri flavonoidi sono in grado di inibire la crescita dell’helicobacter pylori.

In alcuni soggetti la liquirizia può indurre ipertensione, ti consiglio quindi di consultare un operatore esperto per farti consigliare la formulazione più adatta.

Il modo più semplice di utilizzarla è quello di succhiare la radice durante il giorno oppure provare delle tisane digestive che la contengono.

Propoli contro Helicobacter

La propoli è un ricostituente naturale molto apprezzato per combattere le infezioni da raffreddamento. Ma è considerato anche un antibiotico naturale che protegge lo stomaco dall’infezione da Helicobacter Pylori.

Il modo più semplice è assumere la propoli grezza in polvere, da masticare lentamente e poi da deglutire.

La propoli è disponibile in commercio in diversi modi, occorre valutare la dose e formulazione più adatta caso per caso.

Probiotici

I probiotici si sono dimostrati utili per ripristinare una flora batterica intestinale sana. In particolare i lactobacillus si sono rivelati efficaci nel contrastare la proliferazione di helicobacter.

Anche qui è però necessario assumere un integratore adatto e cambiare alimentazione. Diversamente i probiotici non saranno utili.

Helicobacter e Camomilla

La camomilla ha proprietà lenitive sui dolori di stomaco conseguenti alla gastrite e all’ helicobacter pylori. Si è visto che la camomilla recrutita è efficace per agire sull’infezione perché inibisce la produzione di ureasi del batterio.

In particolare l’olio essenziale di camomilla pare essere la formulazione più adatta a contrastarlo. Si può iniziare da una tisana da bere lontano dai pasti.

5. Vitamine e sali minerali

Per evitare il rischio di reinfezione, ridurre l’ acidità gastrica e curare le cellule della mucosa gastrica infiammata possiamo integrare con successo anche alcune vitamine e minerali. Vediamo le più importanti:

Vitamina C

La vitamina C ritarda la crescita dell’helicobacter pylori, rinforza il sistema immunitario e agisce da antiossidante sulla mucosa gastrica. L’importanza della vitamina risulta anche fondamentale per prevenire la reinfezione da helicobacter dopo aver fatto una cura.

Molti alimenti come gli agrumi , il melone, i peperoni contengono vitamina C ma per le nostre esigenze abbiamo bisogno di integrarla in modo più concentrato.

Alcune persone possono avere fastidio ad assumere vitamina C nella forma classica in cui viene venduta. Occorre rivolgersi ad un buon naturopata o un operatore esperto in materia per trovare altre formulazioni più adatte.

Se desideri potrai presto ricevere una consulenza benessere sui rimedi naturali direttamente su questo sito.

Zinco

Lo zinco è un minerale moto utile perché promuove la riparazione dei tessuti, come nel nostro caso utile per riparare la mucosa gastrica danneggiata. Anche qui ti consiglio di assumere un integratore che lo contenga.

Carbonato di calcio e magnesio

Per ridurre l’acidità gastrica è possibile assumere una integrazione di sali minerali che contengono calcio. Il calcio è fondamentale per le ossa, ma è anche utile per formare il bicarbonato a livello dello stomaco per neutralizzare l’eccesso di acidità.

Conclusione

La cura dell’ helicobacter pilori è importante in molti casi di gastrite. Ma non è detto che sia necessario ricorrere agli antibiotici in ogni caso. Dipende dalla gravità del problema.

I metodi naturali e l’alimentazione in primis possono aiutare a rendere innocuo il batterio e impedire una sua reinfezione.

Se desideri saperne di più vai al report gratuito: “tutta la verità su cibo e farmaci”.

Ecco quindi svelato in questo articolo come curare l’ helicobacter pylori in modo naturale ed ottenere risultati reali a lungo termine.

34 commenti

  1. Antonella

    1 anno fa  

    Buonasera
    Devo curare elicobacter delllo stomaco ma sogfro spesso di colite.quale potrebbe essere la cura migliore visto che i mefici nnon fannp altro che dire che servono antibiotici? Ls ptego mi rislonda perche sto spesso con coliche anche stress e sono 4mesi che non posso iniziare.
    Grazie infinite


    • Pierluigi Caramagna

      1 anno fa  

      Buonasera Antonella,
      nel suo caso è importante aiutare l’intestino a funzionare correttamente. Ridurre lo stress facendo un po’ di attività fisica e di rilassamento. Poi faccia attenzione a non abusare di latte e latticini, cibi o bevande ricche di zucchero. Faccia piccoli pasti dove introdurre sempre verdure a foglia verde di stagione. Esistono molti rimedi naturali per aiutare l’intestino e lo stomaco a funzionare bene, ma occorre conoscere meglio la sua situazione. Le ricordo che queste indicazioni non si sostituiscono al parere medico.


  2. Dimona

    1 anno fa  

    Salve, mi è stato trovato questo batterio, consigliata la cura con pylera, che ho preso solo una dosi stasera, sto malissimo, non vado più avanti.
    Ho anche un po’ di gastrite, io sono anche una persona molto ansiosa.
    Spero di star bene senza prendere tutti questi farmaci, non ci riesco proprio.
    Proverò delle cure naturali


    • Pierluigi Caramagna

      1 anno fa  

      Buongiorno Simona,
      prima di tutto riferisca al suo medico degli effetti collaterali del farmaco che sta assumendo. Chieda a tal proposito un suo consiglio. Se desidera iniziare con i metodi naturali troverà alcuni spunti facili da applicare in questo articolo. Per ridurre l’ansia può iniziare da una tisana rilassante e fare attività fisica.


  3. Luca

    1 anno fa  

    L’alga spirulina aiuta alla eliminazione di questo batterio ?


    • Pierluigi Caramagna

      1 anno fa  

      Buongiorno Luca,
      grazie della tua richiesta.
      L’alga spirulina è un ottimo integratore disintossicante, adatto quindi per depurare il corpo da tossine e metalli pesanti ( cosa ormai piuttosto frequente per tutti noi ). Anche quando mangiamo regolarmente del cibo in scatola è facile accumulare metalli pesanti, oppure se abbiamo delle vecchie otturazione nei denti. Oppure quando mangiamo del pesce di grossa taglia, e potremmo andare avanti con gli esempi…
      Ma la spirulina non pare avere proprietà antibatteriche, cosa che ci sarebbe utile per contrastare l’Helicobacter. Se piacciono le spezie ne ho indicate alcune nell’articolo da usare con parsimonia. Spero di esserti stato utile! Pierluigi


  4. Pina Curcio

    1 anno fa  

    Mi hanno diagnosticato l elicobacter piloti e la terapia antibiotica che dovrò fare mi creerà seri problemi visto che soffro di colite ed emorroidi con frequenti emorragie. Vorrei tanto nato un consiglio. Grazie


    • Pierluigi Caramagna

      1 anno fa  

      Buongiorno,
      quello che le posso dire è di fare molta attenzione al suo intestino. Ha bisogno di alleviare la sua colite disintossicando il corpo e di bilanciare meglio l’alimentazione. Prima, durante e dopo la cura antibiotica può esserle di aiuto assumere dei probiotici di alta qualità che contengano Lactobacilli e Bifidobatteri.


  5. EMANUELE

    1 anno fa  

    Buonasera, da ormai 17 mesi soffro di orticaria cronica e reflusso!
    HO provato la cura antibiotica eradicante ma nulla da fare, in questi giorni sono in cura con Pylera e i sintomi peggiorano giorno dopo giorno.
    L’orticaria e strettamente proporzionata al mio reflusso, secondo lei elicobacter e orticaria possono essere correlati? Cosa mi consiglia?


    • Pierluigi Caramagna

      1 anno fa  

      Buongiorno Emanuele,
      quando lo stomaco non digerisce correttamente, l’intestino non riesce ad eliminare le tossine prodotte da una cattiva digestione. Il corpo cerca di espellerle attraverso la pelle. La sostanza coinvolta si chiama istamina e questa provoca prurito. A livello dello stomaco l’istamina fa aumentare a dismisura l’acidità gastrica e per questo lei avverte un peggioramento del reflusso. Potrebbe anche avere una allergia a qualche antibiotico che ha preso di recente o anche a quello che sta assumendo ora ( mi pare che interferisca con i latticini e gli alcolici). Faccia molta attenzione alla qualità del cibo che consuma, se vuole approfondire legga il report gratuito su questo sito.


  6. Roberto

    1 anno fa  

    Salve sono dall’età di 13 anni che soffro di gastrite cronica con elicobacterpilori diagnosticato da diverse gastroscopie con biopsia, fatta cura antibiotica ma mai risolta,ho fatto cura x ben 13 anni consecutivi con omeprazolo da 20 mg. Ora mi ritrovo a 56 anni senza avere mai risolto il mio problema.Chiedo a voi cosa ancora posso fare x poter risolvere il mio problema, acidità bruciori di stomaco tutte le volte che mangio qualcosa.Sto per seguire di nuovo una cura antibiotica dal mio gastroentereologo che da quello che mi ha detto sarebbe una cura molto forte,e volevo sapere da voi cosa ne pensate. Aspetto da voi al più presto delle notizie. Dimenticavo mio nonno il padre di mia madre circa 45 anni fa sarebbe morto di tumore allo stomaco.


    • Pierluigi Caramagna

      1 anno fa  

      Buonasera,
      la ringrazio di aver scritto. Purtroppo nei commenti del sito non posso entrare nello specifico, ma darle alcune indicazioni di base:
      1. Possono aiutare prima dei pasti degli enzimi digestivi, che facilitano la digestione compromessa da anni di antiacido ( da valutare in base alla sua alimentazione di base ).
      2. la cura antibiotica comprende sempre almeno due antibiotici ad ampio spettro di azione, quindi è vero che è molto pesante come dice il suo medico.
      3. in uno stomaco sano, l’helicobacter pylori ( presente in molti di noi ) se ne sta buono senza fare danni. In un ambiente infiammato si riproduce troppo e diventa patogeno.
      4. cerchi di mangiare poco, cucinato in modo semplice da 3 a 5 volte al giorno, sempre con verdure cotte di stagione.
      5. se ha piacere legga il report gratuito su cibo e farmaci presente nel sito, dove scoprirà i primi alimenti da evitare che fanno accumulare molte tossine acide nel corpo, fanno aumentare l’infiammazione e crescere l’helicobacter pylori più del dovuto.


  7. Anna

    1 anno fa  

    Salve, a giugno ho scoperto tramite una gastroscopia e biopsia di avere una Gastrite Cronica, con annesso reflusso ed anche infezione da Helicobacter Pylori. A seguito di ciò ho seguito la terapia antibiotica prescritta e poi ho eseguito un nuovo controllo con Breath Test dove è emerso che sono ancora positiva al batterio. A questo punto il Gastroeneterologo mi ha prescritto una nuova terapia con un medicinale innovativo ed anche molto potente che si chiama “Pylera” ma che risulta introvabile in tutta Italia. Questo è il quadro, dato che io voglio curarmi e non necessariamente con i farmaci (cosa che ho sempre evitato) volevo capire se il valore del Breath Test pari a 13.8 per ml è effettivamente così alto e iniziare a gestire la situazione in modo naturale. Prima di tutto questo non ho assunto medicinali per lo stomaco, mi sono sempre curata naturalmente ed ascoltandomi… considerata le ripercussioni che il batterio può avere sul mio futuro vorrei capire come contenerlo e condurre una vita serena. Grazie


    • Pierluigi Caramagna

      1 anno fa  

      Buongiorno Anna,
      grazie di aver condiviso la sua esperienza. Sono sempre molte le persone a cui viene fatto credere che la presenza dell’ Helicobacter sia il grande nemico da sconfiggere, l’unica causa di tutto.
      Ma la realtà confermata dalle statistiche, è che molti di noi lo hanno nello stomaco senza avere sintomi. Il primo problema da risolvere dal punto di vista naturale è quello di mantenere l’ambiente digestivo libero dalle tossine indotte da alimenti non adatti allo stomaco. Altrimenti il batterio tornerà più forte di prima e più resistente agli antibiotici. Per quanto riguarda il test del respiro, deve guardare nel referto. Dovrebbe trovare il range di valori considerati normali. Il farmaco Pylera, con rispetto parlando, non è innovativo, ma un cocktail di antibiotici già utilizzati da tempo contenuti in una sola pillola. Invece di prenderne 2 o 3 antibiotici separatamente, li prende tutti insieme. Tenga anche conto che diversi studi hanno dimostrato che il batterio non fa aumentare il reflusso. Il più delle volte dipende dal fatto che la “valvola” superiore dello stomaco (il cardias) non si chiude bene dopo aver mangiato. Anche questo dipende dall’alimentazione in primis e dallo stress non scaricato. Se ha piacere si legga il report gratuito su cibo e farmaci del sito, è il primo passo del percorso naturale che suggerisco alle persone.

      Un cordiale saluto


  8. Elena

    1 anno fa  

    Un po di anni fa mi dissero di prendere pyleira x helicobacter….la cura lho fatta ma sono stata malissimo..e dato che gli altri antibiotici non posdo prenderli mi hanno prescritto questo pileira….rifatto test dopo unnpo helicobacter l.esito era negativo ma ora a distanza di due anni sto peggio di prima….e invece di capire il problema di questo mio male …mi voglion curare con ansiolitici .xche insistono a dire che e ansia ..ma dato che da maggio ad ora ho perso 20kg. E non riesco a mangiar e non ho appetito .innpiu mi si e scatenata una forte ansia e altri sintomi. ..se c.e qualcuno che puo aiutarmi..xche io non sto piu vivendo….possibile che non ce nessuno che possa capire davvero cosa mi sta succedendo?…ad aprile ho avuto un crollo e tutt.ora va sempre peggio …a giorni faro’ esame feci…ma io di antibiotici non ne voglio prendere ..


    • Pierluigi Caramagna

      1 anno fa  

      Buongiorno,
      vorrei aiutarla ma quello che lei ha scritto è anzitutto di pertinenza medica. Se ha perso peso e non ha appetito è necessario che si rivolga a qualcuno che le possa formulare una diagnosi corretta e delle cure appropriate. Quello che le consiglio per le riduzione dello stress è di rivolgersi ad un operatore del benessere qualificato per ricevere dei trattamenti di rilassamento. Ad esempio, Shiatsu e Riflessologia plantare sono molto efficaci e sono i metodi che utilizzo con maggiore successo in questi casi. Un cordiale saluto!


  9. Rossella cadelo

    1 anno fa  

    Sono rossella ho elicobatter pyory ma non posso prendere l unico antibiotico ke lo uccide xke son ciliaca e contiene glutine!e la seconda volta ke lo prendo ho anke gastrite cronica e non ho piu l abile e il coledolo xcolicestomia….!intollerante a lattosio codeina ferro!come posso debellarlo?neanke i dottori mi hann risposto!!ho mangiato aglio e tutto quello x ucciderlo ma..niene aiutatemi!!!


    • Pierluigi Caramagna

      1 anno fa  

      Buonasera Rossella,
      la invito a rimanere serena perchè è sempre possibile fare qualcosa. Intanto migliorando la propria alimentazione è possibile evitare che il batterio si diffonda in modo eccessivo. In questo caso la invito ad iniziare leggendo il report gratuito https://stopgastrite.it/report-gratuito/.
      Se invece ritiene di avere già una buona alimentazione legga direttamente la consulenza sui rimedi naturali in questa pagina https://stopgastrite.it/rimedi-naturali-stop-gastrite/.
      Se ha altri dubbi mandi una richiesta all’assistenza nella pagina contatti del sito. Un cordiale saluto!


  10. SONIA

    9 mesi fa  

    Salve, ho trovato mooolto interessante l’articolo. Complimenti! Io sono totalmente refrattaria ai medici e ai medicinali, antibiotici compresi. Da un pò di tempo ho un dolore allo stomaco, leggermente vs destra, con corrispondente dolore alla schiena. Sospetto gastrite o ulcera duodenale, poichè passa a stomaco pieno e si presenta ultimamente la notte dopo una certa ora e la mattina. Mi sto curando con infusi e gemmoderivati specifici. Sono qui a chiedere se e quali ulteriori rimedi naturali sia il caso di inserire. E inoltre gli oli essenziali come vanno assunti? Ci si fa preparare il mix e poi si prendono tali e quali o come?? Grazie infinite!!


    • Pierluigi Caramagna

      9 mesi fa  

      Buongiorno, la ringrazio per l’apprezzamento. I dolori che lamenta sono compatibili con un problema duodenale, le suggerisco di fare opportuni controlli prima di utilizzare altri rimedi. Gli oli essenziali sono molto potenti. Se desidera assumerli per via orale dovrebbe testarli sulla pelle per verificare eventuali allergie. Ma si faccia seguire da una persona esperta in questo campo.


  11. Norma

    8 mesi fa  

    Buongiorno signore,
    Da parecchi anni soffro di helicobacter pilori. E stato eradicato nel 2015 con una cura di antibiotici, ma nel 2017 ci son volute ben 2 cure consecutive per eradicarlo. Ora a distanza di due anni mi si ripresenta. Gli antibiotici mi fanno stare molto male, ma mi sembrano necessari per evitare ulcere. Senza di questi il batterio non si indebolisce abbastanza per non creare ulteriori problemi. Secondo me il problema puo diventare piu serio. Cosa ne pensa?


    • Pierluigi Caramagna

      8 mesi fa  

      Buongiorno a lei, non sempre la presenza di helicobacter è un problema insormontabile ( almeno il 50% delle persone lo ha nello stomaco senza avere alcun sintomo), a meno che lei sia realmente a rischio ulcera e abbia quindi una gastrite di grado severo. Questo lo può dire solo il suo medico sulla base di una gastroscopia o altri esami. Il batterio si ripresenta ogni volta perchè non ha risolto le sue cause: una alimentazione probabilmente sbilanciata e una flora batterica intestinale alterata. Finchè permangono queste condizioni il batterio si ripresenterà ogni volta.


  12. Vittorio

    7 mesi fa  

    Un saluto a tutti
    vi scrivo per conto di mia madre. Le è stato diagnosticato L’Helicobacter ed il dottore è subito partito con 7gg di Zimox+Levoxacina e più di un mese di pantoprazolo.
    Durante la settimana di antibiotici, mamma ha avvertito tanti dolori a livello intestinale e di stomaco che andavano e venivano, terminati gli antibiotici i dolori sono passati.
    Nel tempo del solo inibitore di pompa, ha avvertito un po’ di acido tanto che si è dovuto modulare in questi giorni l’assunzione di questo medicinale.
    Ora in attesa della fine del mese per fare di nuovo le analisi, mamma senza protettore avverte rigurgito acido, alle volte sente proprio fastidio/dolore a livello dell’esofago soprattutto quando passano 2-3 ore dal mangiare. Quando poi inizia a mangiare, i primi bocconi le procurano fastidi sempre a livello dell’esofago, ma poi piano piano scompaiono per poi sempre ritornare , a volte deboli a volte più forti, dopo le 2-3 ore.


    • Pierluigi Caramagna

      7 mesi fa  

      Buongiorno,
      la ringrazio di aver scritto. Non sono nelle condizioni di rispondere in modo dettagliato a tutte le sue domande ( di cui ho omesso le parti successive), in quanto questo sito non è un forum per lo scambio di opinioni sul web. E’ stato dimostrato che l’eradicazione dell’Helicobacter fa aumentare il reflusso nei soggetti predisposti. Infatti l’helicobacter non fa soltanto danni, ma abbassa l’acidità di stomaco e protegge dal rigurgito lontano dai pasti. In questo momento è normale che si senta così. Normalmente informo sempre le persone che prima di procedere all’eradicazione ( seguiti dal proprio medico ) è opportuno aver impostato delle opportune correzioni alimentari, in modo da limitare questi problemi successivi. Raccomando inoltre di non utilizzare mai i rimedi per tentativi, ma conoscendo bene i rimedi stessi e la situazione di salute complessiva della persona.


  13. Vittorio

    7 mesi fa  

    La ringrazio per avermi risposto, e mi scuso per le domande, non volevo andar contro le regole del sito.
    Il dottore non ci ha detto nulla riguardo l’alimentazione, sono io che sto cercando di fare ricerche e capirci qualcosa.
    Mi può dire cosa voleva intendere con queste parole “…..In questo momento è normale che si senta così….” ? mi sta dicendo che ora lo stomaco, dopo il periodo di HP e l’assunzione di pantoprazolo, sta cercando di ritornare alla normalità e quindi non riesce per bene a gestire la produzione di acido? e per questo motivo mamma avverte rigurgito acido?
    quindi se si ed ho inteso bene, quanto tempo dovrebbe durare questo riassestarsi dello stomaco?


    • Pierluigi Caramagna

      7 mesi fa  

      Nessun problema, ci mancherebbe. Volevo dirle che la sua mamma soffre di reflusso, togliendo il pantoprazolo i sintomi peggiorano. La stessa eradicazione fa peggiorare il reflusso. Attenda l’esito dell’eradicazione e nel frattempo dica alla mamma di evitare di concludere il pasto con biscotti, dolci o cioccolata. Altra cosa importante si faccia consigliare dei fermenti lattici di qualità. Gli antibiotici distruggono la flora batterica intestinale. Per approfondire la invito a leggere la pagina delle consulenze disponibili sul sito, se possono fare al caso vostro. Un cordiale saluto!


  14. Briseda

    7 mesi fa  

    Salve.
    Vi scrivo per la mia sorella. Lei ha 18 anni e da alcuni mesi ha iniziato ad avere problemi con lo stomaco. Da una visita al medico specialista abbiamo capito che c’è Helicobacter Pylori che gli causa questi problemi. Ha fatto una cura con omeprazolo e 2 antibiotici ed era meglio. Adesso, dopo quasi un mese, ha gli stessi sintomi, forse più forti e anche se prende le medicine (una parte lo vomita) non si tranquillizza. Abbiamo provato tranquillizzarla con la camomilla però nessun risultato. Solo la tachipirina lo fa “sparire” il dolore e dopo di questo non ha neanche nausea oppure vomito. Volevo un vostro opinione e sapere un consiglio, se si può fare qualcosa con rimedi naturali. Grazie per la disponibilità.


    • Pierluigi Caramagna

      7 mesi fa  

      Buonasera, prima di tutto sarebbe importante sapere se l’Helicobacter è stato eradicato oppure no. I sintomi che manifesta lasciano dei dubbi. Il suo medico le può prescrivere ad esempio il test del respiro per verificarlo. I rimedi possono aiutare molto in abbinamento ad una alimentazione molto leggera da adottare in questo periodo. Vista la giovane età avrei bisogno di rivolgerle 3 domande per capire se posso esserle di aiuto. Le mando una email in privato. Un cordiale saluto!


  15. Margherita

    6 mesi fa  

    Buongiorno anche io ho mal di stomaco ernia iatale mrge non digerisco e inoltre piastrine basse 38000 ora sono salite a 114000 perché prendo pantoprazolo x lo stomaco con ernia iatale mrge.
    Prendo inoltre procinetici e enzimi digestivi fermenti lattici.
    HO provato acqua minerale gasata tisane x digerire , ma di notte alle 4 mi sveglio con problemi allo stomaco un mattone sullo stomaco .
    Per diagnosticare elicobattery non devo prendere il protettore di stomaco ma ora non posso sospendere prima devo far salire
    Le piastrine del sangue almeno sino a 150000.
    Vado alle Molinette per controllo piastrine e in due mesi non si è capito niente ieri mi è stato detto e il problema stomaco Elicobattery. Prendendo pantoprazolo inibisce Elicobattery e le piastrine salgono.
    Cosa ne pensa cosa dovrei fare? Grazie se mi risponde io ho 60 anni
    Graxie


    • Pierluigi Caramagna

      6 mesi fa  

      Buongiorno signora, per il problema delle piastrine deve farsi seguire da un centro ematologico, alle Molinette sono competenti in materia, solo che a volte non è così semplice arrivare ad una diagnosi. Il pantoprazolo non inibisce l’helicobacter, ma riduce l’acidità dello stomaco. Comunque segua le indicazioni mediche. L’helicobacter può ridursi spontaneamente se corregge l’alimentazione. Per aumentare le piastrine e aiutare la digestione posso suggerirle di consumare verdure a foglia verde ricche di vitamina K, specialmente se le hanno riscontrato una carenza di questa vitamina. Ad esempio lattuga, cavolo verza, spinaci crudi, asparagi. Se non le disturbano lo stomaco anche i kiwi. Alla sera mangi solo della verdura o una vellutata di verdure se di notte ha questi dolori. Eviti le bevande gassate, ma piuttosto sorseggi della camomilla tiepida durante il giorno a stomaco vuoto.
      Poi possono aiutare a disinfiammare lo stomaco e l’esofago gli alimenti ricchi di omega 3, ad esempio le noci e il pesce azzurro. Eviti il più possibile se li utilizza, il pane bianco, biscotti, merendine, bevande zuccherate.


  16. Gilda

    5 mesi fa  

    Buonasera dottore. Circa due mesi fa a seguito di gastroscopia ho scoperto di avere gastrite reflusso e ernia iatale. Inoltre mi è stato trovato l helicobacter pylori. Il sintomo più importante e fastidioso che avverto é la tachicardia dopo i pasti. Ho iniziato la cura con il pariet da 20 mg e dopo circa 20 giorni la terapia antibiotica per l helicobacter. Finita la terapia antibiotica per circa 20 giorni sono stata bene e pensavo ci aver risolto il problema. Invece adesso é ritornata la tachicardia subito dopo i pasti. Il ritorno del sintomo deve farmi pensare che non ho sradicato il batterio? L helicobacter come l ernia iatale può provocare questo sintomo dopo i pasti? Grazie mille . Gilda


    • Pierluigi Caramagna

      5 mesi fa  

      Buongiorno Gilda, purtroppo quello che mi racconta è una situazione frequente. A mio parere ( non è un parere medico ) quello che le provoca tachicardia è il reflusso dopo i pasti. A livello di esofago la risalita di succhi gastrici entra in contatto con fibre nervose che portano al cuore e scatenano la tachicardia. A volte lo stesso dolore toracico può dipendere dal reflusso e non è per forza un problema cardiaco. Stia ben dritta con la schiena dopo mangiato e faccia dei respiri lenti e profondi per attenuare questo disturbo. Il problema si fa più intenso perchè il suo stomaco non digerisce, migliorando l’alimentazione è possibile ridurre il reflusso in modo significativo. Per quanto riguarda l’helicobacter deve attenersi ai protocolli medici e rifare il test. Tenga presente che l’eradicazione dell’helicobacter spesso peggiora i sintomi del reflusso, perchè il batterio abbassa l’acidità gastrica. L’ernia iatale è un altro fattore che peggiora il reflusso, ma può diminuire se non è troppo grave.


  17. giusy

    5 mesi fa  

    buonasera, mi è stato diagnosticato elicobacterpilori.
    non soffro molto di gastrite, ogni tanto.
    ma ultimamente ho un bruciore fortissimo dietro le spalle e un dolore forte ai reni.
    facendo un ecografia ai reni non è stato trovato niente.
    da circa 8 mesi soffro di una forte orticaria con un dolore pugente.
    questi sintomi sono correlati a l’elicobacterpilori?
    cosa mi consiglia di fare?
    grazie


    • Pierluigi Caramagna

      5 mesi fa  

      Buonasera, se sta vivendo un periodo di stress è possibile che i suoi reni ne risentano. Questo dolore può irradiarsi verso le scapole o nella zona lombare. Allo stesso modo, se i reni sono in crisi non riescono a filtrare le tossine che devono essere smaltite e quindi sfogano sulla pelle provocandole orticaria. L’helicobacter si riproduce bene in un ambiente digestivo intossicato e può peggiorare la situazione. Le suggerisco una cura disintossicante iniziando da una alimentazione senza additivi chimici ( come può trovare nel report gratuito su cibo e farmaci ) e agendo immediatamente sulla riduzione dello stress.


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