Come curare la gastrite in modo naturale: la guida completa

come curare la gastrite in modo naturaleVuoi sapere come curare la gastrite in modo naturale? Hai già provato alcuni rimedi ma non hai risolto? Allora leggendo questo articolo potrai scoprire i rimedi per la gastrite che funzionano davvero.

Molti sono ormai consapevoli che l’uso esclusivo dei farmaci per la gastrite non porta a una soluzione, ma alla complicazione dei disturbi digestivi con molti effetti collaterali.

Infatti le ultime stime ci dicono che 12 milioni di italiani soffrono di  gastrite e più di un milione sono portatori di ulcera senza saperlo ( fonte Riza ).

La gastrite è stata spesso banalizzata e curata male, costringendo le persone ad abusare di farmaci che danno solamente l’illusione della cura.  

Le malattie digestive come la gastrite segnalano uno stato di tossicità nel corpo che ha raggiunto i livelli di guardia, oltre i quali sarebbe bene non andare…per evitare complicazioni ben più gravi.

Premessa sulle cure naturali

Iniziare una cura naturale significa certamente cercare rimedi naturali adatti ad alleviare i sintomi della gastrite. Ma significa soprattutto cercare una soluzione che non si limiti a tamponare i sintomi come fanno le medicine.

Curare la gastrite naturalmente significa anche conoscere e affrontare le cause che l’hanno generata e resa un problema cronico, difficile da guarire.

Infatti i disturbi digestivi non sono il frutto di una casualità, ma di un insieme di abitudini poco salutari che le hanno causate.

Potresti scoprire ad esempio che la prima causa della tua gastrite è il consumo esagerato di un alimento che consideri salutare, oppure potrebbe essere un tuo aspetto emotivo ricorrente di cui hai poco il controllo.

Per questo ti consiglio di approcciarti ai rimedi naturali per la gastrite come un mezzo per raggiungere un livello di salute molto più profondo e benefico per la tua vita.

Cos’è la gastrite?

La gastrite è un processo infiammatorio della mucosa gastrica, la parete interna dello stomaco. Si manifesta spesso con un dolore alla bocca dello stomaco e si rende acuta con bruciore, fitte, crampi che peggiorano dopo i pasti.

A volte il dolore si irradia dietro alla schiena facendo pensare ad un mal di schiena, dovuto alla gastrite. Questi sintomi sono evidenti quando la gastrite è in fase iniziale, ma a volte non sono così chiari.

Dobbiamo fare attenzione quando abbiamo difficoltà a digerire, un peso allo stomaco dopo mangiato, nausea diffusa, un senso di vuoto o un senso di pienezza dopo i primi bocconi di cibo.

In questi casi la gastrite diventa cronica e non abbiamo più solo un bruciore o un dolore momentaneo, ma una serie di disturbi digestivi.

La gastrite cronica non curata apre la strada a diverse complicazioni come l’ulcera e il reflusso gastroesofageo, anche se continui a prendere farmaci.

Per questo è importante conoscere le cause della gastrite senza sparare a caso con i farmaci e peggiorare il problema senza saperlo.

Errori da evitare per curare la gastrite in modo naturale

  • Non abusare di farmaci analgesici e antinfiammatori (FANS)

I farmaci a base di nimesulide, naprossene, diclofenac, ketoprofene, ibuprofene possono causare la cosiddetta “gastropatia da fans”, che produce danno diretto allo stomaco. Oggi questo problema è in aumento perchè i “fans” possono essere acquistati senza prescrizione medica e si rischia di usarli in modo eccessivo.

  • Non abusare di farmaci a base di acido acetilsalicilico (ASA)

Questi farmaci, sebbene siano utili per la prevenzione cardiovascolare, non devono essere usati in modo eccessivo come antidolorifici, perchè possono provocare infiammazione fino ad arrivare a delle emorragie gastriche, nei casi più gravi.

  • Non abusare di farmaci antiacido

I farmaci antiacido, in particolare quelli base di omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo, rabeprazolo, esomeprazolo, innescano un meccanismo di dipendenza molto forte.

Infatti se da un lato inibiscono la secrezione acida, dall’altro stimolano la produzione di un ormone (la gastrina) che segnala allo stomaco di produrre più acido. Si crea quindi un circolo vizioso di cui ci si rende conto solo quando il farmaco viene sospeso per qualche giorno: i sintomi della gastrite peggiorano in modo drastico!

  • Limita il consumo di alimenti industriali ricchi di additivi chimici

Gli alimenti confezionati contengono spesso un numero eccessivo di additivi chimici: aromi, conservanti e coloranti che favoriscono diversi problemi nel corpo, tra cui l’infiammazione del sistema digestivo.

  • Limita il consumo di caffè e alcolici

Queste tre abitudini spesso portate all’eccesso sono cause comuni a tutte le forme di gastrite. Né le medicine, né i rimedi naturali potranno risolvere i tuoi problemi se non riduci il consumo di caffè e alcolici.

Il suggerimento è quello di non superare 2 caffè al giorno dopo i pasti principali e mai a stomaco vuoto.

Per quanto riguarda gli alcolici, limitati se possibile ad un bicchiere di vino rosso durante i pasti.

Elimina completamente il vino bianco, i superalcolici e la birra almeno per un mese.

  • Presta attenzione al fumo di sigaretta

Questo è un argomento da prendere con le pinze perché il fumo è spesso un forma di compensazione per lo stress che non si riesce a smaltire.

Visto che la gastrite di origine nervosa è molto diffusa, non sarà semplice agire su questo aspetto.

Il consiglio è quello di evitare il classico abbinamento caffè e sigaretta a stomaco vuoto, se ti trovi in questa situazione.

Falsi miti da sfatare per curare la gastrite in modo naturale

Ci sono alcune indicazioni che vengono date sulla cura della gastrite che vengono prese vere, ma che non hanno in realtà delle basi scientifiche così solide. Facciamo alcuni esempi classici:

Il limone fa male alla gastrite?

Da anni si sostiene che il limone sia un toccasana per molti mali. Molti utilizzano il succo di limone al mattino a digiuno. Questa abitudine è sostenuta anche da alcuni nutrizionisti, che ritengono il limone un potente depurativo del corpo, utile per iniziare al meglio la giornata.

Il limone, a differenza delle arance, contiene una buona quantità di acido citrico, che viene spesso usato come antiossidante in molti alimenti industriali.

Il suo effetto antiossidante sugli alimenti è evidente, ma non lo è altrettanto nel corpo. Assumere il limone al mattino può aiutare quelle persone che hanno una digestione lenta e sanno di aver mangiato troppo la sera precedente.

L’acido citrico è un acido forte. Per questo motivo sconsiglio alle persone che soffrono di gastrite di bere succo di limone a digiuno.

Piuttosto potrebbe essere di aiuto come digestivo, bevuto dopo i pasti specie se hai una digestione lenta. In questo caso non fa male e può aiutare.

Il riso in bianco fa bene per la gastrite?

Il riso in bianco è spesso consigliato per chi soffre di gastrite.

Il riso è composto di amido, uno zucchero complesso che deve essere scomposto per essere assorbito. Sebbene possa dare sollievo iniziale per il suo effetto tampone degli acidi gastrici, il suo risultato finale è opposto.

Infatti terminata la scomposizione degli zuccheri da parte dell’intestino, l’effetto finale è acidificante.

Detto in breve, lo stomaco è richiamato a produrre bicarbonato per tamponare l’acidità indotta dagli zuccheri, ma con le stesse cellule torna a produrre acido cloridrico quando lo stomaco si è ormai svuotato.

Per questo a distanza di due ore dal pasto torniamo ad avere mal di stomaco.

Il latte fa bene per l’acidità di stomaco?

Il suo contenuto in grassi e calcio tampona inizialmente l’acidità gastrica e in effetti abbiamo un temporaneo sollievo. Purtroppo il latte tende a cagliare a contatto con l’acido dello stomaco formando dei grumi insolubili lenti da digerire, che stimola la produzione di altro acido.

Questo effetto acidificante peggiora ulteriormente se bevi il caffelatte.

Noci e gastrite

Da più parti si dice che le noci fanno male alla gastrite e tutti i semi oleosi sarebbero da evitare. Quello che non va bene sono i semi consumati con la cuticola esterna, perché questa pellicola protettiva contiene acido fitico, una sostanza antinutriente e acidificante.

I semi oleosi come le noci sono utili alle persone che soffrono di gastrite perché contengono una quantità bilanciata di acidi grassi omega 3.

Gli omega 3 sono dei grassi essenziali dotati di un effetto antiinfiammatorio.  Vanno bene anche le mandorle pelate perché sono ricche di calcio e magnesio.

Consigli per iniziare la cura della gastrite

  • Diario alimentare

Non siamo tutti uguali e quindi ci sono alimenti specifici che possono andare bene o male in base alla nostra personale tolleranza.

Per aiutarti a chiarirti le idee ti consiglio di tenere un piccolo diario dove annotare i sintomi che avverti abitualmente nelle ore successive ai pasti. Mettilo in relazione a quello che hai mangiato e scrivilo.

In questo modo potrai avere un’idea sugli alimenti o sulla combinazione di alimenti a cui sei più sensibile.

  • Attenzione allo stress

Sappiamo che la gastrite è strettamente influenzata dallo stress emotivo e per questo si parla spesso di “gastrite nervosa”.

Lo stomaco è considerato in psicosomatica l’organo che deve digerire a livello emotivo situazioni sgradevoli ed emozioni negative, e “rimastica” le preoccupazioni.

Il tuo stato d’animo abituale, lo stress accumulato e non scaricato ogni giorno influisce fortemente sulla gastrite.

Avvertenza prima di iniziare la cura !!!

La gastrite non è un problema dovuto esclusivamente ad un eccesso di acido nello stomaco come tutti pensano.

Nel 15 %  dei casi la gastrite è dovuta ad una carenza di acido nei succhi gastrici ( ipocloridria ).

Se soffri di ipocloridria non devi usare assolutamente i farmaci antiacido!

Quando si manifesta questo tipo di gastrite ( da ipocloridria ) si originano sintomi simili alla gastrite da iperacidità, ma non può essere curata nello stesso modo.

Ipocloridria: esami consigliati

La medicina ufficiale ci può aiutare nella diagnosi, con un esame chiamato “phmetria nelle 24 ore” che permette di valutare il grado di acidità nello stomaco. Un altro esame che è possibile effettuare è il “gastropanel”, che fornisce informazioni utili da un prelievo di sangue.

Anche i metodi naturali possono essere utilizzati per valutare il ph gastrico in modo pratico.

Test ipocloridria con il Bicarbonato

Al mattino a digiuno poniamo mezzo cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere di acqua tiepida. Facciamo sciogliere bene il bicarbonato e beviamo la soluzione ottenuta.

Attendiamo 5- 10 minuti e vediamo se compare lo stimolo a digerire, meglio ancora se abbiamo una eruttazione. Se non succede nulla è probabile che vi sia un carenza di acido nei succhi gastrici.

Spiegazione: al mattino le cellule dello stomaco sono più attive nel produrre acido cloridrico.

In presenza di bicarbonato si realizza una reazione chimica acido-base che porta a liberare anidride carbonica attraverso il canale digestivo.

Se abbiamo carenza di acido cloridrico nello stomaco questa reazione chimica non può avvenire e quindi non succederà nulla.

Importante

Per questo motivo ti sconsiglio vivamente di assumere bicarbonato o antiacidi che lo contengono dopo i pasti,  se hai una digestione lenta.

Il bicarbonato neutralizza l’acido cloridrico che è invece indispensabile per digerire gli alimenti.

Test ipocloridria delle urine

Per fare il test delle urine dobbiamo acquistare in farmacia le cartine tornasole per misurare il ph urinario. Per tre giorni dobbiamo fare le misurazioni:  al mattino a digiuno, prima di pranzo e prima di cena.

Se durante il giorno il ph rimane costantemente sotto a 6,5 siamo in una condizione di acidosi nei nostri tessuti. Questo significa indirettamente uno stato di infiammazione nel nostro corpo e potrebbe essere una causa diretta di gastrite.

Come curare la gastrite in modo naturale?

Gastrite e dieta

Sembra ovvio dirlo, ma l’alimentazione è il primo metodo naturale per curare la gastrite. Nonostante questo sia evidente a tutti,  molti continuano a trascurare questo aspetto fondamentale…

L’argomento alimentazione è ampio con molti aspetti da considerare, che vedremo in altri articoli.

In linea generale voglio dirti che un “gastritico” deve fare molta attenzione a cosa mangia, almeno fino a quando non avrà risolto l’infiammazione allo stomaco.

Per esperienza ti posso dire che è necessario cambiare regime alimentare per almeno 20 giorni consecutivi. Potrai poi reintrodurre gli alimenti meno adatti un pò alla volta valutando la tua personale sensibilità.

Se desideri approfondire puoi ricevere una consulenza benessere alimentare direttamente su questo sito, che ho chiamato “Alimentazione Stop Gastrite”.

Vediamo ora 4 aspetti da considerare sempre:

  • Qualità degli alimenti, freschezza, stagionalità

Qualità significa anzitutto ridurre gli alimenti confezionati industrialmente ricchi di additivi chimici.  Fai attenzione anche agli alimenti biologici, leggi sempre l’etichetta prima di acquistare.

Evita per quanto possibile di utilizzare prodotti surgelati e scaldati al microonde. Prediligi sempre alimenti freschi da cucinare sul momento, almeno quando sei casa dal lavoro.

Cerca di acquistare frutta e verdura di stagione, che puoi trovare facilmente nei mercati rionali.

  • Abbinamenti alimentari per la gastrite

Per curare la gastrite occorre cambiare lo schema classico della nostra alimentazione formata da antipasto, primo, secondo, dolce, caffè…giusto per fare un esempio. Nè tantomeno saltare i pasti e poi abbuffarsi dalla fame.

Occorre semplificare ogni singolo pasto evitando di mescolare troppi cibi diversi tra loro.

  • Alimenti da evitare con la gastrite

Fino a quando i sintomi della gastrite sono evidenti devi moderare il consumo di caffè, alcolici, aperitivi, bevande gassate e dolcificate.

Ti consiglio vivamente di moderare anche il consumo di latte, gelati, pasta o riso in bianco ( assolutamente inutile per la gastrite ), e le fritture “stile fast food”.

Molti nutrizionisti ed esperti di alimentazione consigliano di sostituire la carne rossa con i legumi e i cereali raffinati con quelli integrali.

Nel caso della gastrite non sempre questo consiglio è utile, perché i legumi e i cereali integrali fanno gonfiare molto lo stomaco e l’addome specie se ci sono problemi anche con l’intestino.

  • Alimenti da utilizzare con la gastrite

VERDURE

Le verdure sono invece un alimento che non deve mai mancare ad ogni pasto. Non ti devi abbuffare di verdure, ma sono molto utili per accompagnare il pasto.

Le verdure crude sono da preferire per chi soffre di ipercloridria, specie nella stagione calda.

Le verdure cotte sono adatte proprio a tutti e particolarmente a chi soffre di carenza di acido nei succhi gastrici.

Attenzione!

Non ti consiglio di utilizzare i pomodori crudi, le melanzane e le patate fuori dalla loro stagione di maturazione. Questi 3 ortaggi contengono molta solanina ( una sostanza irritante per lo stomaco ) che si riduce solo a maturazione completa.

SEMI OLEOSI

I semi oleosi sono utili alle persone che soffrono di gastrite, in particolare le noci e le mandorle pelate, private della loro cuticola esterna.

Per avere il massimo del beneficio dai semi oleosi occorre lasciarli a bagno nell’acqua fredda con qualche goccia di limone prima di consumarli.

AVOCADO

L’avocado è considerato un frutto, ma in realtà ha pochissimi zuccheri. E’ ricco di proteine e grassi sani adatti per chi soffre di gastrite. Ti consiglio di provarlo tagliato fine nelle insalate di verdura.

Le tisane contro la gastrite

Le tisane sono molto utili per iniziare un percorso di cura naturale e ti permettono di testare la tua sensibilità al rimedio senza effetti collaterali.

Alcune tisane sono reperibili nei supermercati scegliendo le marche migliori, ma sarebbe meglio acquistare le erbe in erboristeria seguendo le indicazioni qui di seguito.

Importante

Le tisane devono essere bevute calde, ma non bollenti e non devono essere dolcificate. È solo una questione di abitudine!

Se la tua gastrite è lieve potrai ottenere risultati con le tisane, ma per risolvere una gastrite cronica, sarà opportuno seguire le indicazioni di un buon naturopata, erborista o comunque di un operatore del benessere con competenze specifiche in questo campo.

Facciamo ora un elenco dei rimedi più utilizzati con successo. Per utilità ho diviso le erbe in base al loro impiego.

Quali sono le tisane più efficaci?

Alcune erbe medicinali possono essere di aiuto in tutti i casi principali di gastrite: nervosa, erosiva, antrale, atrofica. Vediamo quelle più efficaci:

La malva per i dolori allo stomaco

La malva è lenitiva dei dolori allo stomaco e di tutto l’apparato digerente.

Iniziare da una tisana ai fiori di malva da bere lontano dai pasti. Lasciare in infusione a freddo per qualche ora ( meglio una notte intera ) e poi scaldare i fiori macerati per pochi minuti senza fare bollire. Bere piccole dosi durante il giorno.

La liquirizia è antinfiammatoria

La liquirizia ha un forte potere disinfiammante sulla mucosa gastrica.

Iniziare da una tisana a base di liquirizia da bere mezzora prima dei pasti. Lasciare in infusione per 10 minuti prima di berla. Le persone che soffrono di ipertensione o forte ritenzione idrica devono fare attenzione a non abusare di questo rimedio.

Altea per il bruciore e il reflusso

L’altea ha un potere disinfiammante e riduce il rigurgito di acido dallo stomaco.

Iniziare da una tisana di altea, reperibile in erboristeria, da bere lontano dai pasti. Lasciare in infusione almeno 10 minuti prima di berla.

La camomilla è un toccasana per la gastrite

La camomilla è lenitiva dei dolori di stomaco e degli spasmi addominali.

Utilizzare preferibilmente i fiori di camomilla matricaria, reperibili in erboristeria. Lasciare in infusione per un minuto. Visto il suo effetto sedativo ( non per tutti ), meglio consumarla la sera.

La calendula è disinfettante del sistema digestivo

La calendula ha un forte potere depurativo del sangue, utile negli stati infiammatori come la gastrite. Inoltre ha il vantaggio di non appesantire fegato e reni.

Iniziare con una tisana di fiori di calendula, reperibili in erboristeria. Lasciare in infusione pochi minuti prima di berla.

L’ortica è depurativa del sangue

L’ortica è una delle migliori piante con effetto depurativo del sangue, aiuta la peristalsi gastrica e intestinale.

Iniziare da una tisana di foglie di ortica, da lasciare in infusione brevemente.

La melissa per i crampi allo stomaco di origine ansiosa

La melissa ha proprietà di rilassamento sulla muscolatura dello stomaco. Scioglie la contrazione gastrica legata alle tensioni emotive.

Iniziare da una tisana di foglie di melissa, lontano dai pasti.

La valeriana per la gastrite nervosa, favorisce il sonno

La valeriana agisce sul sistema nervoso alleviando lo stress che compromette lo stomaco. Molto utile alla sera per lenire i disturbi digestivi della notte.

Si può iniziare da una tisana di radici di valeriana da consumare la sera prima di coricarsi. Lasciare in infusione 10 minuti prima di berla.

The verde al posto del caffè

Il the verde è molto ricco di antiossidanti e può sostituire il caffè in chi ne fa abuso.

Scuote meno il sistema nervoso di chi soffre di “gastrite nervosa”, l’ideale è il the bancha, privo di caffeina.

L’infuso di the verde si prepara come una tisana, lasciando le foglie in infusione per circa 2 minuti.

Le tisane in caso di ipocloridria

In mancanza di acido nei succhi gastrici, possiamo aiutare lo stomaco per prepararlo alla digestione utilizzando alcune erbe medicinali con proprietà toniche per l’apparato digerente.

Assunte prima dei pasti hanno una funzione aperitiva, dopo i pasti hanno una funzione digestiva.

I loro principi attivi hanno anche una funzione depurativa del fegato, spesso intasato dall’eccesso di tossine.

Il tarassaco stimola la digestione e depura il fegato

Il tarassaco ha un potere depurativo del fegato e dello stomaco. Stimola i succhi gastrici.

Si utilizzano le foglie da mangiare crude in insalata, oppure le radici da lasciare a macerare a freddo e poi da portare all’ebollizione brevemente. Da bere prima di colazione.

La genziana è aperitiva e digestiva

La genziana è una pianta dalle proprietà digestive, adatta a chi ha una digestione lenta causata da una carenza di acido nei succhi gastrici.

Si può iniziare con un infuso con le foglie di genziana clusii, la cosiddetta “genzianella”, da lasciare in infusione pochi minuti.

Angelica per la mancanza di appetito

L’angelica stimola l’appetito, che può mancare a chi soffre di gastrite da ipocloridria.

Favorisce la digestione e attenua i dolori allo stomaco. Si può fare un infuso con le radici di angelica lasciando in infusione per almeno 10 minuti.

Achillea per i bruciori di stomaco

L’achillea è una pianta dalle svariate proprietà, adatta come digestivo e contro i bruciori di stomaco. Si prepara una tisana da bere al mattino e alla sera lasciando in infusione i fiori per pochissimo tempo in acqua bollente.

Il rabarbaro stimola la peristalsi intestinale

Il rabarbaro ha molte proprietà, tra cui la capacità di stimolare i succhi gastrici e di ridurre la stipsi a volte presente nei gastritici. Si prepara una tisana con la radice di rabarbaro lasciando in infusione almeno 10 minuti, prima di bere.

La menta per la digestione lenta

La menta ha proprietà digestive importanti, specie per chi soffre di digestione lenta, ma non è adatta a chi soffre di reflusso gastroesofageo, almeno inizialmente.

Si può fare un infuso di foglie di menta, da bere dopo i pasti.

Rimedi della nonna per la gastrite

  • Tisana per i gonfiori

È possibile preparare una tisana a base di semi di finocchio, anice, cumino, coriandolo.

Sono molto utili in caso di gonfiore, gas intestinali, peso addominale dopo i pasti

Questi rimedi evitano la fermentazione eccessiva degli alimenti nello stomaco e nell’intestino. Si possono utilizzare insieme o separatamente. Da bere dopo i pasti.

  • Argilla verde ventilata per regolare l’acidità

L’argilla equilibra il ph gastrico nelle persone che soffrono di iperacidità.

Mezzo cucchiaino di argilla in un bicchiere di acqua fredda, mescolare con un cucchiaio di legno. Lasciare riposare la notte. Al mattino a digiuno bere il liquido filtrato e separato dall’argilla sedimentata sul fondo.

  • Succo di cavolo cicatrizzante dell’infiammazione

Il cavolo contiene sostanze cicatrizzanti e antinfiammatorie per la mucosa gastrica.

Ottenere un bicchiere di succo di cavolo cappuccio da un estrattore a basso numero di giri ( meglio delle centrifughe ) e bere una tazzina di questo rimedio mezz’ora prima dei pasti.

Eventualmente correggere il sapore aggiungendo del succo di carota, sempre preparato fresco con l’estrattore.

Altri 2 rimedi naturali molto usati

  • Aloe

L’aloe è un pianta utilizzata per svariati usi, comunque utile per disinfettare il sistema digestivo. Si può bere una tazzina di succo di aloe vera, lontano dai pasti.

  • Zenzero

Lo zenzero ha un forte potere antinfiammatorio e antinausea.

Si può iniziare da una tisana di zenzero a digiuno se vi è nausea o dopo in pasti. Lasciare in infusione per 10 minuti prima di berla. Non tutti la tollerano bene, ma vale la pena provare!

Rimedi Omeopatici per la gastrite

L’omeopatia sfrutta il potere dei medicamenti naturali a diluizioni molto alte per curare un’ampia gamma di disturbi. Ritengo che l’omeopatia possa aiutare molto nella gastrite cronica. Nella mia esperienza ho notato che le persone più ricettive all’omeopatia sono quelle già abituate a curarsi in modo naturale. Le persone che assumono già molti farmaci hanno meno risultati. Vista la complessità della materia è opportuno farsi seguire da un buon omeopata che inquadri la gastrite nel prprio contesto personale.

Vediamo comunque alcuni esempi di rimedi omeopatici per la gastrite:

Lycopodium per i dolori gastrici

Si utilizza spesso quando i sintomi di gastrite sono associati ad una mancanza id fiducia e ansia.

Nux vomica per bruciore di stomaco e reflusso

Si utilizza in persone sotto stress, ipersensibili e facilmente irritabili

Arsenicum album per bruciore allo stomaco

Si utilizza in persone ansiose

I Fiori di Bach e la gastrite

I fiori di Bach non si ottengono dalle erbe medicinali, ma sono rimedi energetico/vibrazionali.

Sono molto utili quando la causa principale della gastrite ha a che fare con un somatizzazione emotiva. Quindi i fiori di bach per la gastrite curano la causa energetica che sostiene il manifestarsi di un comportamento non equilibrato della persona. de

Ad esempio possiamo lavorare sulle energie che sostengono l’ ansia e le preoccupazioni continue.  Facciamo due esempi:

White Chestnut per la gastrite da pensieri ricorrenti

La persona white chestnut rivive continuamente nei propri pensieri situazioni e ricordi che sono sempre vivi dentro di lei.

Il rimedio cambia la vibrazione che sostiene questo comportamento e il risultato è una minore somatizzazione allo stomaco.

Red Chestnut per la gastrite da preoccupazioni familiari

La persona red chestnut si immedesima completamente nei problemi dei suoi familiari e vive in uno stato di ansia continua.

Il rimedio agisce sul piano vibrazionale contribuisce a rendere la persona meno ossessionata da questi problemi con sollievo per la gastrite.

Non è possibile determinare a priori il fiore o la miscela di fiori più adatta se non viene fatto un colloquio preliminare con la persona.

Quindi evitare il fai da te e rivolgersi ad un operatore competente in materia quando ci si sente pronti ad affrontare questi temi personali.

Gemmoderivati per la cura della gastrite

I gemmoderivati sono dei preparati in gocce estratti dalle gemme delle piante. Nel caso della gastrite sono utili perché stimolano i processi riparativi della mucosa gastrica infiammata e drenano le tossine.

Alcuni di questi sono particolarmente adatti per la gastrite di origine nervosa, specialmente quando è cronica.

Il più noto di tutti è il gemmoderivato di fico ( ficus carica ) adatto per i dolori di stomaco e le infiammazioni del colon.

Un altro gemmoderivato utile è quello di tiglio ( tilia tomentosa ) perché seda l’ansia nei soggetti nervosi.

I gemmoderivati vanno assunti al mattino a digiuno e la sera prima di coricarsi, in mezzo bicchiere di acqua.

Aromaterapia per la gastrite

L’aromaterapia sfrutta gli oli essenziali per ottenere un sollievo dai svariati sintomi. Per la gastrite gli oli possono essere utilizzati localmente sulla zona addominale diluiti in un olio vegetale o respirati da un diffusore di essenze.

Ad esempio l’olio essenziale di lavanda è molto indicato per le gastriti nervose.

Integratori alimentari per la gastrite

L’integrazione alimentare può essere un valido aiuto quando vogliamo curare una gastrite cronica, che si trascina da molto tempo.

Ad esempio alcune erbe medicinali che abbiamo descritto prima si possono trovare concentrate sotto forma di integratori.

Un integratore efficace è ad esempio lo zenzero in compresse, adatto a quelle persone che soffrono di nausea e cattiva digestione, tipiche della gastrite cronica.

Il problema degli integratori oggi è che molte aziende producono questi prodotti mescolando troppi principi attivi a basse dosi, non efficaci per ottenere dei risultati.

Il rischio è di spendere molto ed ottenere poco, anche qui ti consiglio di evitare il fai da te e di seguire dei buoni consigli. Ne parlerò meglio in altri articoli e nella consulenza sui rimedi naturali.

Riduzione dello stress

Si tratta di un aspetto fondamentale per la cura naturale di tutte le forme di gastrite, lo stress non è solo una causa ma impedisce di guarire in modo efficace se non viene ridotto.

Possiamo utilizzare diversi metodi per ridurre lo stress, vediamone alcuni.

  • Attività fisica

L’attività fisica aerobica ( svolta almeno per 30 minuti ) stimola il movimento e la distensione del diaframma.

Il diaframma è a stretto contatto con lo stomaco, su cui esercita uno stimolo a rilassarsi.

A livello cellulare la respirazione aerobica aiuta a liberare le scorie del metabolismo e l’acidosi dai tessuti, quindi agisce indirettamente sulla riduzione delle infiammazioni.

Corsa, cyclette, bici, nuoto, arti marziali svolte a livello non agonistico, ti possono aiutare molto.

Altre discipline che stimolano la respirazione e il rilassamento sono ad esempio lo yoga e il training autogeno.

  • Discipline corporee per la cura della gastrite

Le discipline corporee effettuate presso un operatore qualificato possono essere un valido aiuto per affrontare le cause psicosomatiche della gastrite.

Io stesso ho iniziato il mio percorso di riduzione dello stress utilizzando queste tecniche su di me.

Vediamo alcuni esempi:

Riflessologia plantare

La riflessologia plantare è una digitopressione sulla zona plantare del piede che agisce sui punti riflessi del corpo.

Nel caso della gastrite si agisce sullo stomaco e gli altri organi coinvolti. L’azione della riflessologia è su un livello energetico profondo.

Per esperienza si ottengono buoni risultati dopo circa 3/5 trattamenti.

Shiatsu

Lo shiatsu è una digitopressione che agisce su un piano energetico fisico e mentale. Nel caso della gastrite si agisce sui meridiani più scompensati nella persona al fine di rinforzare tutto il sistema digestivo.

Equilibra il sistema nervoso e dà molto rilassamento.

Massaggio antistress

Il massaggio specifico nella zona addominale fatto da un operatore esperto permette una distensione degli organi più colpiti da uno stato di tensione. Si agisce principalmente sullo stomaco e sull’intestino.

In questo sito sarà presto possibile acquistare un trattamento integrato Shiatsu-Riflessologia-Antistress per affrontare le cause fisiche ed energetiche della gastrite, in modo più efficace rispetto alle 3 discipline applicate singolarmente.

Conclusione

La gastrite è un disturbo che dipende da più fattori e spesso diventa cronica.

Per questo l’uso dei farmaci non è risolutivo, ma crea una forte dipendenza difficile da togliere se non si agisce sulle cause.

Con i rimedi naturali possiamo agire sui sintomi, ma soprattutto sulle cause che li rendono così fastidiosi.

Se riusciamo ad agire sull’ alimentazione, con i rimedi naturali giusti e riduciamo il livello di stress possiamo ottenere risultati impensabili, senza più toccare farmaci!

Spero di averti dato informazioni utili per sapere come curare la gastrite in modo naturale, ma sei hai dubbi scrivi pure nei commenti di questo articolo le tue domande.

2 commenti

  1. clars

    7 mesi fa  

    Pepsima enzimi digestivi a chi non digerisce ed ha ernia iatale MRGE COSA FARE GRAZIE


    • Pierluigi Caramagna

      7 mesi fa  

      Buongiorno, in caso di MRGE ( malattia da reflusso ) ed ernia iatale gli enzimi digestivi possono aiutare se la causa del problema è la digestione lenta. Per alcune persone gli enzimi che contengono proteasi possono irritare lo stomaco. Si faccia consigliare da una persona competente. In primis occorre sempre correggere l’alimentazione e consumare piccoli pasti frequenti che non sostino nello stomaco per molto tempo.


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