Dispepsia: le cause della cattiva digestione - StopGastrite

Dispepsia: le cause della cattiva digestione

dispepsiaLa dispepsia viene comunemente definita come “cattiva digestione” e comprende un insieme di disturbi digestivi che compromettono il buon funzionamento dell’intero apparato digerente.

La dispepsia viene anche utilizzata in campo medico per definire un disturbo della digestione non riferibile ad alcuna patologia.

Vediamo ora quali sintomi sono indice di dispepsia.

I disturbi digestivi considerati “dispepsia” sono:

  • Bruciore di stomaco dopo i pasti o a digiuno
  • Reflusso gastroesofageo
  • Digestione lenta
  • Alitosi
  • Eruttazione
  • Rigurgito acido
  • Gonfiore di stomaco o addominale dopo i pasti
  • Inappetenza
  • Sindrome del colon irritabile

La prima causa di dispepsia: l’accumulo di tossine

I sintomi della dispepsia, possono arrivare all’improvviso, ma bisogna comprendere che le cause di questi disturbi si creano nel tempo, attraverso una serie di fattori che insieme portano alla luce in sintomi.

La dispepsia si sviluppa attraverso un accumulo di tossine nel sistema digestivo provocate da diverse abitudini non salutari.

Fegato e reni sono gli organi principali di detossificazione del corpo, che fanno un enorme lavoro per mantenerci in salute, liberandoci il più possibile dall’accumulo di tossine.

Finchè il corpo si trova in una situazione di equilibrio, riesce a smaltire correttamente le scorie attraverso il sudore, l’urina e le feci.

I primi segni di un accumulo di tossine nel corpo sono una alterazione in questi tre aspetti.

Ad esempio peggiorano l’odore del sudore, delle urine e delle feci, si suda di più, l’urina è torbida, le feci sono irregolari, si hanno spesso fenomeni di diarrea o stipsi.

L’ accumulo eccessivo di tossine, si manifesta con sintomi fisici a carico dell’apparato digerente ma possono dare sintomi ricorrenti come il mal di testa, gli sfoghi sulla pelle, i dolori articolari e molti altri ancora…

Le tossine determinano uno stato di infiammazione persistente nel corpo, che nello stomaco si  manifesta con la gastrite.

Il primo organo bersaglio della dispepsia è lo Stomaco

Il primo organo digestivo a risentire pesantemente dell’accumulo di tossine è sempre lo stomaco.

Tutto ciò che introduciamo nel sistema digestivo deve passare dallo stomaco per essere trasformato e permettere l’ assorbimento intestinale.

Se mangiamo disordinato e abusiamo di farmaci, lo stomaco dovrà compiere un super lavoro per digerire e smaltire quello che introduciamo nel sistema digestivo.

Allo stesso modo lo stress ha una relazione molto stretta con la regolazione ormonale e nervosa dello stomaco.

Per questo lo stomaco è il primo organo ad ammalarsi quando si presentano i sintomi della dispepsia.

Ciò che succede a livello intestinale, come la sindrome del colon irritabile, ha sempre una causa a monte in una digestione gastrica non adeguata.

Il punto comune di ogni abitudine non salutare è un accumulo cronico di tossine nello stomaco e nell’intestino.

Le 3 cause principali della dispepsia

Le abitudini non salutari che fanno accumulare tossine nel sistema digestivo sono diverse, ma 3 sono le più importanti:

  • alimentazione disordinata
  • stress
  • abuso di farmaci

ALIMENTAZIONE DISORDINATA

 alimentazione disordinataLa vita frenetica di ogni giorno, porta ad avere poca attenzione a cosa mangiamo ogni giorno.

un lavoro che ci assorbe completamente, gli impegni familiari pressanti contribuiscono a rendere la nostra alimentazione disordinata, fino a diventare una consuetudine quotidiana.

Quali alimenti e abitudini possono causare dispepsia?

  • Qualità del cibo scadente

cibo precotto, surgelato, in scatola, ricco di additivi

  • Alimentazione poco varia

affettati, salumi, formaggi, dolci, pasta, pizza

  • Smangiucchiare continuamente fuori pasto

gallette, biscotti, pizzette, briosche, patatine

  • Mangiare troppo o troppo poco

esagerare a cena e saltare la colazione o il pranzo

  • Cedere spesso a cibi sfiziosi molto dolci o molto grassi

cioccolata, dolci, gelati, fritti, carni grasse

Quando ci rendiamo conto di mangiare “male” non sappiamo realmente cosa fare, a volte non facciamo nulla proprio perché abbiamo molte resistenze a cambiare abitudini.

Ma anche una certa pigrizia nel preparare il cibo e occupare del tempo da dedicare a questo importante aspetto.

Altre volte andiamo per tentativi, proviamo a ridurre qualche alimento senza poi ottenere risultati e torniamo in fretta alle solite abitudini.

 STRESS

gastrite-da-stressLo stress è la conseguenza naturale di una vita che chiede troppo sforzo rispetto alle nostre reali possibilità, ma è anche una conseguenza di rapporti umani sempre più difficili e situazioni personali complicate da gestire.

Quando parliamo di rilassamento dallo stress dobbiamo quindi occuparci di rilassare il corpo, ma anche imparare a scaricare la mente da eccessivi pensieri, preoccupazioni, stati emotivi opprimenti ed individuare un qualcosa che ci aiuti a “staccare la spina” ed interrompere il ritmo frenetico di ogni giorno.

Qual è la relazione tra dispepsia e stress?

  • è una relazione di tipo fisico perché altera l’appetito, il senso di sazietà e la digestione stessa. I segnali più evidenti sono la nausea, un peso sullo stomaco, un bisogno continuo di mangiare o assenza totale di appetito, un senso di gonfiore perenne.
  • L’ormone dello stress, il cortisolo ci permette di non percepire molti sintomi e di fronteggiare meglio nostri impegni quotidiani. Ma fa anche aumentare l’acidità di stomaco irritando la mucosa gastrica.
  • è una relazione di tipo mentale perché le situazioni conflittuali e la preoccupazioni continue influenzano molto la comparsa e il peggioramento della gastrite.
  • Basta osservare come cambia il senso dell’appetito sotto stress, ci sono persone che lo perdono completamente e altre che iniziano a mangiare voracemente.

Spesso il bruciore di stomaco, il reflusso o le fitte addominali peggiorano quando rimaniamo arrabbiati a lungo per qualcosa. Oppure quando siamo preoccupati per situazioni lavorative o familiari si intensificano un senso di pesantezza e di gonfiore fino a quando non riusciamo a risolvere il problema.

Lo stress può quindi coinvolgere diversi ambiti della nostra vita e per lo stomaco non c’è una grande differenza se l’origine del problema è di tipo fisico o mentale. Anzi il più delle volte lo stress fisico e mentale sono presenti insieme.

Occorre quindi prenderci cura del corpo attraverso una attività fisica piacevole, ma anche sperimentare una disciplina che stimoli il rilassamento mentale, come ad esempio lo yoga, la meditazione oppure sottoporsi regolarmente a dei trattamenti di benessere olistico, che mi permetto di consigliare vivamente.

ABUSO di FARMACI

omeprazoloI farmaci hanno una diffusione enorme nella nostra vita quotidiana, basta aprire un armadietto di casa per scoprire quante medicine abbiamo per ogni evenienza e quanti sono ormai diventati di uso cronico.

Molti farmaci sono prescritti per la cura di specifiche patologie dal medico curante, altri farmaci chiamati di automedicazione, utilizzati per abitudine per placare i sintomi di una serie di disturbi ricorrenti.

Quali farmaci possono peggiorare la dispepsia ?

  • tra i farmaci da automedicazione pensiamo agli analgesici e agli antinfiammatori per lenire il mal di testa, i dolori mestruali, i dolori articolari; i fluidificanti per la tosse; gli antiacido per lo stomaco, gli ansiolitici per ansia e attacchi di panico, gli antistaminici per le allergie, i sonniferi per l’insonnia.
  • Tra le terapie croniche prescritte dal medico, pensiamo ai farmaci per la pressione arteriosa , per il colesterolo, il diabete.
  • Gli antibiotici e i cortisonici prescritti per i sintomi influenzali, per i problemi della gola o ogni altro tipo di sospetta infezione.

Si è visto chiaramente che l’uso continuo di questi farmaci provoca danni diretti alla salute, come ad esempio:

  • gli analgesici e gli antinfiammatori provocano infiammazione alla mucosa gastrica
  • Gli antibiotici alterano pesantemente la flora batterica gastrointestinale
  • Gli antiacido come l’ omeprazolo usati in modo continuo, rallentano molto la digestione degli alimenti

Per conoscere meglio quali rischi per la salute possiamo avere usando i farmaci antiacido ti invito a leggere il report gratuito sulla gastrite: “Tutta le verità su cibo e farmaci”.

Tenendo in considerazione tutto questo possiamo tranquillamente parlare di abuso di farmaci, che producono scorie chimiche estranee al corpo e lo mantengono in uno stato di intossicazione e causano la comparsa della dispepsia.

Occorre quindi prestare attenzione all’uso indiscriminato dei farmaci ricorrendo se possibile ad altre alternative più naturali e prive di effetti collaterali.

Conclusione

Lo stomaco è il primo organo a subire gli effetti negativi di una cattiva digestione.

La dispepsia, con tutte le sue manifestazioni dipende prima di tutto da un accumulo di tossine nel sistema digestivo che affatica stomaco e fegato.

Per eliminare la dispepsia dovremo correggere prima di tutto le abitudini alimentari poco salutari che ne sono la causa scatenante.

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