Gastrite: tutta la verità su cibo e farmaci – StopGastrite

“Gastrite: tutta la verità su cibo e farmaci”

“Scopri il cibo che intossica lo stomaco e i farmaci che ti impediscono di guarire”

per iniziare una cura naturale…

Ciao da Pierluigi Caramagna, autore di stopgastrite.it e di questo report gratuito dedicato al benessere digestivo.

Ti descriverò adesso come alcuni alimenti usati ogni giorno e l’abuso di farmaci antiacido producono conseguenze negative per la salute e compromettono le funzioni dello stomaco :

  1. intossicano lo stomaco favorendo la crescita dell’Helicobacter Pylori
  2. impediscono la guarigione della gastrite
  3. possono provocare gravi effetti collaterali per la salute

Probabilmente, anche a te avranno detto che non è possibile guarire dalla gastrite, che dovrai convivere con questo disturbo per sempre e rassegnarti ad assumere farmaci tutta la vita…

Voglio che tu sia informato sul fatto che proprio questi farmaci usati per lunghi periodi  e spesso fuori prescrizione medica impediscono la guarigione e il cibo non genuino che assumi ogni giorno fa altrettanto!

  • Secondo la medicina ufficiale la gastrite è un disturbo spesso considerato irreversibile che può essere tamponato in modo sintomatico con gli antiacido. 
  • Secondo la medicina naturale la gastrite è uno stato di infiammazione spesso non grave che può regredire se vengono rimosse le cause scatenanti, agendo sull’alimentazione e lo stile di vita.

In questo report gratuito inizierai a farlo praticamente eliminando alimenti e farmaci dannosi per la salute del tuo stomaco.

Che tu assuma farmaci antiacido o no, ti trovi nella condizione in cui i sintomi sono comunque presenti e ti disturbano probabilmente ogni giorno.

Ecco  due casi di gastrite in cui potresti ritrovarti anche tu:

  1. bruciore, crampi o fitte alla ”bocca” dello stomaco che tendono a peggiorare dopo i pasti, da un’ora fino a 5 ore dopo. Questo è il caso di una gastrite acuta, che può anche essere occasionale , accentuato da un cambio di stagione o dovuto ad un periodo di forte stress.
  2. un dolore o fastidio di sottofondo nella zona dello stomaco presente anche a digiuno, a volte con nausea. Dopo i pasti si evidenziano una lentezza cronica a digerire, un senso di peso o di vuoto allo stomaco, un forte gonfiore. Questo è il caso di una gastrite cronica, dove i sintomi acuti sono meno presenti e compaiono spesso una serie di disturbi digestivi che prendono il nome di dispepsia.

La gastrite acuta affrontata unicamente con i farmaci antiacido si trasforma facilmente in gastrite cronica 

La persona, non conoscendo alternative, entra in un circolo vizioso fatto di:

  1. farmaci antiacido, inibitori della pompa protonica e procinetici assunti ogni giorno a dosi crescenti  ( ad esempio omeprazolo al mattino, gaviscon dopo i pasti e peridon per evitare nausea e digestione lenta );
  2. antibiotici con effetti collaterali pesanti, per eradicare l’helicobacter pilory;
  3. esami invasivi ripetuti più volte ( come la gastroscopia ) e test diagnostici per verificare la presenza dell’helicobacter Pylori.

Se stai leggendo questo report non sei ancora rassegnato a convivere con la gastrite e assumere farmaci antiacido per sempre. Ne tantomeno vuoi vivere con la paura che la gastrite si trasformi in qualcosa di peggio e rovini un rapporto piacevole con il cibo. 

Hai sicuramente capito di non avere altro tempo da perdere con l’illusione che la gastrite guarisca con i farmaci e sei motivato a cercare una soluzione definitiva.

Nella guida ti mostrerò il primo passo fondamentale per iniziare una percorso di guarigione naturale.

Si tratta di liberare il corpo quanto prima dalle tossine che producono cibi e farmaci da cui stare alla larga d’ora in poi…

La verità su cibo e farmaci

La prima triste verità

è che le multinazionali alimentari e farmaceutiche sono due grandi sistemi di business che hanno una forte influenza sulla salute delle persone ( che lo vogliano o no ).

In nome del profitto e attraverso lo strumento della pubblicità ingannevole, la prevenzione e il mantenimento in salute vengono messi in secondo piano.

Il business dell’industria alimentare e dell’industria farmaceutica, apparentemente separati tra loro, sono in realtà strettamente collegati.

Mi dispiace dirlo:

 Se consumi alimenti non genuini ti ammalerai più facilmente e consumerai più farmaci

Ho semplificato al massimo il concetto, ma in parole povere è quello che accade!

Un ex collega informatore medico che aveva promozionato per almeno 20 anni i farmaci antiacido un giorno mi disse:

 “ Sai qual è il motto delle aziende farmaceutiche riferendosi ai pazienti con la gastrite ? vita lunga e malaticcia ! ”

Lascia che ti spieghi

Avere molte persone con problemi di stomaco che non guariscono del tutto, significa renderle dipendenti dal farmaco a vita !

L’illusione per il paziente è quella di poter mangiare liberamente, perchè il farmaco maschera l’evoluzione della gastrite.

Purtroppo lo stomaco diventa incapace di difendersi dall’aggressione degli acidi e l’infiammazione progredisce. 

Almeno il 70% delle persone che assumono regolarmente farmaci antiacido non risolve i suoi disturbi digestivi

La seconda triste verità

è che lo stile di vita frenetico di oggi fa di tutto per tenerci ingabbiati in un sistema dove il cibo deve essere pronto e consumato in pochi minuti.

Allo stesso modo, non riusciamo a stare senza pillole per digerire o per ogni malanno fisico, purtroppo in questo modo non facciamo altro che rimandare la risoluzione dei nostri problemi di salute, mettendo solo un tappo ad una situazione!

Una vita vissuta di fretta ci obbliga a trascurare l’importanza della prevenzione e continuiamo ad acquistare cibo e farmaci in modo impulsivo, senza renderci conto realmente di quello che ingurgitiamo. 

Spesso ci accontentiamo di una gratificazione momentanea da cibi sfiziosi ed elaborati che “sembrano” dare sollievo dallo stress della giornata.

Naturalmente, alcune di queste cose ti sembreranno assurde, ma ti assicuro che dopo 15 anni di esperienza in questo campo, ho notato sempre gli stessi errori irrisolti di alimentazione e un uso sconsiderato di farmaci.

Perchè dovresti ascoltarmi?

Mi chiamo Pierluigi Caramagna, sono laureato in Scienze Biologiche dal 2001 e da ormai 8 anni faccio Consulenze Benessere a tempo pieno. 

Sono il responsabile di StopGastrite.it, il primo e unico sito in Italia completamente dedicato alla cura naturale dei disturbi digestivi con una visione olistica della salute.

Ho anche aperto la pagina facebook Stop Gastrite per condividere con gli amici informazioni preziose sui metodi naturali ( se metti un “Mi piace” anche tu mi fa molto piacere ).

Sono entrato in contatto con la gastroenterologia 16 anni fa quando sono stato assunto da una azienda farmaceutica che si occupava di disturbi digestivi.

Avevo terminato da circa un anno gli studi universitari in biologia e mi trovai improvvisamente in un mondo lavorativo frenetico e molto competitivo.

Mi sentivo molto responsabilizzato dalla fiducia che mi era stata accordata e per dimostrare il mio impegno tenevo ritmi di lavoro altissimi

Purtroppo dopo qualche mese mi trovai a sperimentare su di me cosa voleva dire soffrire di gastrite…

Una mattina, mentre mi stavo preparando per uscire di casa, sentii una fitta forte alla bocca dello stomaco: sembrava uno scherzo del destino, ma io stesso che promuovevo farmaci per lo stomaco, mi ritrovavo nel pieno di una gastrite!

La mia situazione era questa:

  • Lo stress che stavo vivendo in quel periodo mi stava logorando e iniziai ad avere sintomi praticamente tutti i giorni. 
  • Dopo pranzo mi sembrava di aver ingoiato un mattone e mi sentivo gonfio anche se mangiavo poco.
  • Mi pareva di avere sempre qualcosa fermo nello stomaco che non andava giù
  • bevevo acqua fresca per aiutarmi a digerire, ma invece di sentirmi meglio, avevo rigurgito  di liquidi.
  • Avevo paura di star male sul lavoro e mi sentivo nervoso e facilmente irritabile.

Perciò una mattina, presi un campione omaggio di un farmaco antiacido che mi forniva l’azienda e iniziai ad assumerne una compressa per una settimana.

Il risultato purtroppo fu molto al di sotto delle mie aspettative di guarigione e non avevo nessuna voglia di continuare con le medicine a soli 27 anni aspettando che mi passasse così…

Un giorno di marzo 2003, mentre raccontavo a mia mamma di questa situazione , mi ricordai di consultare il libro che lei stessa usava per curarsi in modo naturale…

L’inizio della mia svolta

Secondo quel libro di medicina naturale l’infiammazione era dovuta ad un abuso di certi alimenti, ma soprattutto dal fatto che continuavo a mescolare troppi cibi nello stesso pasto.

Non dovevo quindi cambiare alimentazione ma organizzarla in modo diverso per spegnere l’infiammazione nello stomaco. 

Cosa iniziai a fare in pratica:

  • cambiai colazione e smisi di mangiare in fretta a pranzo
  • sperimentai alcuni abbinamenti alimentari diversi dal solito
  • aumentai la qualità del cibo che mangiavo  
  • smisi di assumere farmaci di mia iniziativa
  • mi concedevo alcune pause di riposo durante la giornata

Dopo pochi giorni iniziai a digerire meglio e mi convinsi di proseguire in quella direzione…

Fino ad allora non avevo mai sperimentato un periodo forte di stress, ne tantomeno avevo idea che la mia alimentazione, che consideravo sana, fosse inadatta allo stomaco.

Avevo dovuto riflettere per la prima volta come fosse prezioso curare il mio stile di vita e la mia alimentazione. 

Per questi motivi, mi impegnai a saperne di più  seguendo molti approfondimenti sui temi digestivi e sui meccanismi dello stress.

Da quel periodo della mia vita è nato il mio percorso con le discipline bionaturali e ora il metodo Stop Gastrite che oggi hai a disposizione.

Cibo e farmaci: cosa devi sapere di preciso?

L’industria alimentare cerca di ottenere il massimo della resa dalla materia prima che utilizza e adopera i trucchi della chimica per ottenere un prodotto che soddisfi precise caratteristiche di aroma, sapore, dolcezza, colore e consistenza.

Per farlo si affida abitualmente a:

  • ADDITIVI CHIMICI
  • GRASSI TRANS
  • ZUCCHERI

Voglio parlarti ora di come gli additivi e i grassi trans producano tossine e favoriscano la comparsa della gastrite. Parleremo in seguito degli zuccheri, non perché siano meno importanti, ma occorre andare per ordine di priorità. Prima mi voglio accertare che tu inizi a ridurre dalla tua alimentazione  i cibi che ti sto per descrivere.

ADDITIVI CHIMICI

Molti dei cibi che trovi spesso nei supermercati o nei discount a prezzi imbattibili sono generalmente prodotti di scarsa qualità che sono stati resi appetibili, di lunga conservazione e già pronti all’uso con gli aggiustamenti della chimica industriale.

Un prodotto di origine artigianale non riesce ad essere competitivo sul prezzo e sulla lunga conservazione, ma non ha certo bisogno di essere modificato chimicamente per avere un buon sapore o consistenza.

Esistono più di 400 additivi alimentari  ( serie E seguiti da un numero di tre cifre ) di origine chimica che possono essere tranquillamente aggiunti agli alimenti ed essere considerati non tossici, finchè non superano una certa dose.

In natura esiste però l’effetto del BIOACCUMULO:

 una sostanza a dosi non tossiche assunta regolarmente crea nel tempo concentrazioni tossiche nel corpo che favoriscono l’insorgere della malattia

Nel caso della gastrite, l’insorgere dell’infiammazione gastrica e dei suoi sintomi!

Gli additivi e i conservanti formano degli ACIDI che vengono incorporati nei nostri tessuti e negli organi del corpo, come nello stomaco e nell’intestino.

La presenza di acidi che si accumulano alterano il Ph del nostro corpo, il cosiddetto equilibrio acido basico.

I virus, i parassiti e i batteri come L’Helicobacter Pylori possono prosperare in un sistema digestivo dove l’ambiente è stato reso acido.

Come ti dicevo, gli additivi alimentari sono così tanto usati perché migliorano l’aspetto, l’odore, il sapore, e la conservazione.

Questo va incontro anche alle nostre esigenze attuali perché siamo troppo abituati a scegliere da quello che appare: ciò che appaga la vista crediamo consciamente o no che sia più buono e salutare.

Anche i farmaci, avendo sapori alquanto sgradevoli, vengono aggiustati nel gusto e nella loro composizione con gli stessi additivi ( i cosiddetti eccipienti ).

I principali alimenti da cui d’ora in poi ti consiglio di stare alla larga sono tutti quelli che contengono:

  • conservanti
  • addensanti
  • aromi
  • coloranti 

GRASSI TRANS

Sono grassi che non esistono in natura e si chiamano così perché la loro struttura chimica viene cambiata artificialmente da CIS a TRANS.

 

La maggior parte dei grassi trans sono tossine per il nostro corpo, ma il sistema digestivo non li riconosce come tali. Invece di essere eliminati, li incorpora nelle membrane cellulari  alterando il loro funzionamento.

Come si originano i grassi trans?

  • I grassi trans si originano dai processi di idrogenazione industriale dove si utilizza idrogeno per convertire i grassi dallo stato liquido a solido, in questo modo i grassi sono più facilmente utilizzabili per produrre dolciumi e prodotti di pasticceria.
  • Sono anche ottenuti dalla spremitura a caldo dei semi e delle olive per ottenere una resa maggiore in olio.

Anche la frittura industriale degli oli di semi vegetali provoca il medesimo problema.

Quali cibi contengono additivi chimici e grassi trans?

  • Cibi pronti impanati

pollo, pesce, crocchette di verdure

  • Cibi surgelati

 brioche da bar, pasta già condita, pizza

  • Cibi fritti

patatine in bustina, fritture pronte

  • Cibi ottenuti da scarti di lavorazioni industriali

wurstel, formaggini, sottilette

  • Cibi con zuccheri aggiunti

yoghurt alla frutta, marmellate, merendine confezionate, cornflakes, gazzosa, aranciata, cola, succhi di frutta, cioccolato al latte, creme al cioccolato

  • Prodotti lievitati confezionati

pane, pizza, focacce, grissini, taralli

  • Condimenti

sughi pronti, maionese, mascarpone, margarine, dadi da brodo, oli di semi vari

  • Cibi in scatola sottolio, sottaceto e in gelatina

carne, pesce, legumi, verdure

Come evitare gli alimenti che contengono additivi chimici e grassi trans ?

  • Leggi sempre le etichette prima di acquistare un prodotto confezionato
  • Evita di acquistare cibi che contengono gli additivi della serie E, o descritti in etichetta con la parola aromi ( anziché aromi naturali ), conservanti, coloranti, oli di semi, margarina, strutto…
  • Scegli se possibile i prodotti di origine biologica o di piccoli produttori locali. In alcuni supermercati è possibile trovare prodotti industriali di qualità.
  • Acquista se possibile frutta e verdura fresche e di stagione

Ora entriamo ora nel vivo dell’argomento farmaci, sono informazioni che non puoi non sapere…

I farmaci che ti impediscono di guarire dalla gastrite

Stiamo parlando dei farmaci antiacido, diventati ormai di uso quotidiano e ci riferiamo all’uso cronico di questi farmaci!

La loro diffusione continua a crescere in modo esponenziale e la pubblicità insiste molto a presentarli come la soluzione rapida ed efficace per la gastrite, il reflusso, l’acidità…

I farmaci antiacido usati in modo cronico provocano 3 problemi fondamentali:

  1. tossine, che alterano la flora batterica intestinale e favoriscono la crescita dell’Helicobacter Pilory che dall’intestino si diffonde nello stomaco.
  2. dipendenza, che ti impedisce di guarire in modo effettivo
  3. effetti collaterali gravi per la salute

“La dipendenza da Antiacido”

Gli antiacido più utilizzati al mondo sono denominati “inibitori della pompa protonica” (ppi).

Il fenomeno della dipendenza è stato dimostrato scientificamente per la prima volta in uno studio del 2009 in collaborazione con la Copenaghen University:

120 volontari sani, che assumevano un ppi a dosaggio pieno per 8 settimane.

Quasi il 50% dei pazienti osservati presentava bruciore, acidità e altri disturbi digestivi alla sospensione del farmaco.

In pratica, volontari sani che diventavano malati!

Infatti lo stomaco, per compensare la carenza di acido invia un messaggio al cervello di far produrre gastrina, un ormone che stimola la produzione di acido da parte dello stomaco.

Finchè la terapia continua, l’effetto del farmaco e il suo controeffetto ormonale bilanciano la produzione di acido.

Quando il farmaco viene sospeso si ha il cosiddetto “effetto rebound” ( acidità di rimbalzo )

lo stomaco, in assenza della medicina, continua a produrre più acido di quello che avrebbe bisogno e provoca un peggioramento improvviso dei sintomi

in questo modo la gastrite invece di guarire, va a peggiorare! 
La maggior parte delle persone che sospendono una terapia, si trova ad avere un peggioramento dei sintomi dopo poco tempo, torna quindi dal medico e si fa prescrivere nuovamente il farmaco, da lì in avanti non lo abbandona più 

 non è un caso se la vendita di questa classe di antiacido sia uno dei primi al mondo da oltre 25 anni…

Riferimenti scientifici:

Reimer C., Sondergard B., Hilsted L. et al., Proton Pump inhibitor terapy induces acid-related synptoms in healthy volunteers after withdrawal of therapy, “Gastroenterology, 137(1),80-87, 2009.

European journal of clinical Pharmacology 2016 Oct 29. Randomised trial of the effect of a gastrin/CCK2 receptor antagonist on esomeprazole-induced hypergastrinaemia: evidence against rebound hyperacidity. , Boyce M, van den Berg F., mitchell T., Darwin K, Warrington S.“Gli effetti collaterali per la salute causati dagli antiacido”

Le informazioni qui di seguito sono documentate e reperibili sui foglietti illustrativi delle medicine stesse:

  •  Gli antiacido causano infezioni intestinali e diarrea

Lo stomaco ha una importante funzione barriera dalle infezioni grazie all’acido che produce. Quando l’acido viene inibito per troppo tempo la persona è molto più soggetta ad infezioni batteriche e virali sia dello stomaco che dell’intestino.

  • Gli antiacido usati quotidianamente impediscono la produzione di acido necessario alla digestione degli alimenti

L’uso prolungato di questi farmaci porta lo stomaco ad avere un livello di acido insufficiente per la normale digestione, almeno il 15% della popolazione soffre di questo disturbo senza saperlo ( che peggiora con l’età ). 

Le conseguenze sono simili alla gastrite classica, il mal di stomaco è provocato dalla permanenza del cibo per troppo tempo nello stomaco e si crea una incapacità progressiva a digerire molti cibi, specie quelli proteici.

  • Gli antiacido riducono l’assorbimento di calcio, magnesio, fosforo, ferro e vitamina B12.

Solo rispettando l’ambiente acido dello stomaco si garantisce l’assorbimento delle vitamine e dei minerali essenziali contenuti negli alimenti

Si crea una pericolosa carenza cronica di sali minerali  e vitamine essenziali.

La loro carenza  altera il nostro benessere ed equilibrio psicofisico.

Stanchezza, crampi, astenia, anemia, dolori muscolari sono sintomi molto frequenti a causa di questa grave mancanza.

  • Gli antiacido che contengono sali di alluminio possono provocare sintomi da avvelenamento

L’alluminio è un metallo che si è dimostrato tossico a livello neurologico e provoca spesso cali di energia e problemi dermatologici

  • Gli antiacido fanno aumentare il rischio di fratture all’anca, al polso, alla colonna vertebrale, nonché di osteoporosi nelle donne.

Più di uno studio scientifico ha dimostrato che assumere antiacido per un periodo superiore ai 6/12 mesi provoca un mancato assorbimento di calcio e fosforo tale da aumentare il rischio fratture

Riferimenti scientifici:

Bone. 2015 Dec;81:675-82. doi: 10.1016/j.bone.2015.08.024. Epub 2015 Aug 28. The effect of dose and type of proton pump inhibitor use on risk of fractures and osteoporosis treatment in older Australian women: A prospective cohort study. van der Hoorn MM, Tett SE, de Vries OJ, Dobson AJ, Peeters GM

  • Gli antiacido alterano in modo pesante la flora batterica gastro-intestinale facendo morire i batteri benefici dello stomaco e dell’intestino ( disbiosi intestinale )

Questo succede perchè i farmaci antiacido alterano in modo cronico l’acidità dell’ambiente gastrico e intestinale.

Questo fa aumentare le specie batteriche patogene e provoca la morte selettiva dei batteri buoni che sono fondamentali per la salute dell’intestino.

Ecco spiegato come mai molte persone peggiorano certi disturbi intestinali: malassorbimento intestinale con perdita di peso, diarrea, intolleranze, gonfiore…

Riferimenti Scientifici

World J Gastroenterol. 2019 Jun 14; 25(22): 2706–2719.
Proton pump inhibitors and dysbiosis: Current knowledge and aspects to be clarified

Giovanni Bruno et. al

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6580352/

Alla luce di questi dati di fatto è doveroso prestare la massima attenzione al consumo indiscriminato dei farmaci antiacido.

E’ lecito cercare la soluzione di un problema con un farmaco quando ci sono forti sintomi, ma andrebbero usati con cautela, per un breve periodo e consigliati solo da un medico di fiducia.

Riassumendo: cosa fare subito ?

  • prendi un foglio e scrivi un elenco di tutti i cibi contenenti additivi che usi abitualmente e cerca di eliminarli il più possibile dalla tua spesa;
  • Per quanto riguarda le medicine, non devi assolutamente sospendere le terapie che ti sono state prescritte da un medico;
  • Per adesso riduci i farmaci che prendi di tua iniziativa fuori dalla prescrizione medica e valuta alternative naturali che non siano di origine chimica.

Dall’esperienza con i miei clienti, mi sono accorto che non avevano grandi difficoltà a ridurre alcuni cibi e farmaci,  dopo che io avevo spiegato loro il perché, ed è proprio quello che ti propongo di fare in questo momento!

Come hai potuto comprendere il primo passo indispensabile per risolvere la gastrite è quello di migliorare la tua alimentazione riducendo i cibi carichi di additivi e di scarsa qualità.

Hai appena ricevuto l’elenco delle 8 categorie di alimenti che dovresti eliminare subito dalla tua spesa e dalla tua tavola!

Ma questo è solo l’inizio.

Pur non avendo scoperto la “pillola magica” che ti consente di risolvere tutto dal nulla, ho comunque accumulato abbastanza esperienza in ambito di alimentazione sana e corretta, da poterti trasmettere le informazioni che ti servono per risolvere i tuoi disturbi digestivi in tempi ragionevoli.

Occorre adesso inserire nella tua alimentazione le fibre, i carboidrati, le proteine, i grassi sani in modo bilanciato tra loro e abbinarli in modo da evitare conflitti digestivi.

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La mia promessa è questa. Ti spiegherò come migliorare la tua alimentazione in modo chiaro, semplice e facile da applicare. Se la tua gastrite è cronica potresti aver bisogno di un programma più personalizzato, ma sei vuoi conoscere le basi questo è il programma per te!

Attraverso un percorso in 3 passi ti accompagnerò a migliorare la tua digestione entro la prima settimana… per poi andare oltre!

Nel programma di consulenza, condivido con te ogni dettaglio per iniziare con il piede giusto. Con la sessione di domande e risposte potrai rivolgermi le domande che desideri in tema di alimentazione. 

Sto parlando di come iniziare anche se non conosci nulla di alimentazione naturale fino ad arrivare a correggere tutti gli errori che ancora stai commettendo, nonostante tu abbia già una alimentazione ben organizzata.

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Sappi che non ti sto raccontando delle favole pur di venderti un servizio di cui non sei convinto. Se vuoi le basi questo fa per te, se vuoi approfondire con il mio aiuto avrò modo di illustrarti cosa posso fare per te.

Non mi servono trucchi di marketing per spingere cose irrealizzabili, dalla mia parte ho solo l’esperienza di questi 15 anni a contatto con i problemi digestivi e la forza dei risultati che ho ottenuto con i miei clienti.

Mi limito a dirti questo:

è possibile entro 15 giorni ottenere sollievo reale dai tuoi disturbi con questo programma se i tuoi disturbi digestivi non sono gravi e se la tua situazione non si trascina da troppo tempo.

Tutto qui . Questa è la mia promessa, il resto, cioè l’impegno dovrai mettercelo tu.

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Se invece ritieni che non sia giunto ancora il momento di dare una svolta al tuo benessere,

ti invito comunque a seguirmi su StopGastrite.it per leggere gli articoli del blog e sulla pagina Facebook per scoprire importanti informazioni alimentari, i rimedi naturali e altri aggiornamenti utili.

Alla prossima, ciao!

Pierluigi Caramagna

PS.

Se ti è piaciuto ricevere questo report gratuito, ti va di mettermi un “mi piace” sulla pagina facebook Stop Gastrite ?

GRAZIE!

“Dubbi o Domande ?”

Nei limiti delle mie competenze sarò lieto di leggere e rispondere alle tue domande in relazione a questo report gratuito.

12 commenti su “Gastrite: tutta la verità su cibo e farmaci”

  1. Buonasera e complimenti per l’articolo e la professionalità! Tramite gastroscopia hanno evinto una gastrite erosiva ed ernia iatale, nonché reflusso di tipo A, sebbene i miei sintomi si racchiudono in quelli del reflusso e basta (non ho dolori, bruciori etc, solo un po’ di risalita acida de esagero con alcool a cena). Naturalmente il dott mi ha prescritto ppi, protettore gastrico e un gel in stick dopo i pasti. La mia domanda é: avendo io un approccio naturale verso la salute (curare le cause non i sintomi, con olei, foto, etc), posso io comunque operare la cura di 4 settimane non incorrendo in dipendenza da PPI, ed affiancando comunque una fitoterapia per le cause (che sono di tipo emotivo)? Preciso anche che sono in attesa di biopsia per Helicobacter. Grazie se mi risponderà!

    1. Pierluigi Caramagna

      Buongiorno, la ringrazio di aver trovato utile questo report. Nel suo caso bisogno comunque lavorare sia sull’ infiammazione dello stomaco che sul reflusso. Se ho ben compreso la sua domanda provo a risponderle. L’approccio migliore è sempre quello di mantenere bilanciata l’alimentazione il più possibile, deve trovare un po’ alla volta suo equilibrio (con qualche sgarro permesso ovviamente ). Se poi ha già individuato dei rimedi fitoterapici adatti al suo caso ha molte più possibilità non solo di tenere a bada il reflusso, ma anche di impedire le complicanze come l’helicobacter ( che diventa aggressivo se l’ambiente gastrico è ancora infiammato e l’acidità eccessiva ). Tenga conto che nel tempo cambia il nostro stato emotivo e quindi i rimedi adatti potrebbero a loro volta cambiare. Spero di averle risposto. Nel caso mi scriva.

  2. Francesca D'Onofrio

    Buongiorno e complimenti per i contenuti che pubblica. Le spiego brevemente la mia situazione ho 46 anni e l anno scorso sono stata operata di colecistectomia. Il chirurgo mi ha prescritto una gastro con biopsia da cui é uscito fuori helicobacter che ho curato ma senza successo. Ora mi hanno proposto una cura con pylera 12 pasticche al giorno per dieci giorni ma io non voglio farla soffro già di stomaco e fibromialgia e non vorrei peggiorare la mia situazione. Che fare allora? Mi sento davanti a un bivio e non so che strada prendere. Grazie

    1. Pierluigi Caramagna

      Buongiorno, rispondo subito al suo quesito nei limiti delle mie competenze perchè questo è un problema comune molto frequente. I Batteri diventano resistenti agli antibiotici e il sistema immunitario si indebolisce sempre di più. Da un punto di vista medico è importante che un gastroenterologo valuti la gravità della sua gastrite e dell’infezione da Helicobacter. In base a quello potrà stabilire se conviene fare la cura antibiotica oppure no. Il rapporto tra rischio e beneficio di fare la cura spetta al medico specialista e lei certamente deve essere d’accordo di sottoporsi a questa cura. Da biologo le posso dire che una cosa fondamentale importante per tutti è di impostare una alimentazione adatta al recupero dello stomaco. Questo farà diminuire i suoi disturbi digestivi. Inoltre la mancanza della colecisti le può rallentare la digestione, in quanto la bile potrebbe essere prodotta in quantità eccessiva o insufficiente o immessa in circolo quando non ne ha bisogno. In un ambiente digestivo più favorevole l’helicobacter tende a regredire, sia che faccia la cura oppure no. E una volta impostata una alimentazione adatta è possibile anche assumere un rimedio antibatterico per aiutarla in modo naturale. Spero di averle risposto!

  3. Mi ritrovo pienamente nella sua diagnosi di gastrite cronica da uso e abuso di “ppi”. Da diversi anni e per periodi abbastanza lunghi sono stata curata con gli antiacidi che mi facevano star bene qualsiasi cibo mandassi giù. Dopo la sospensione dei farmaci, a distanza di alcuni giorni, si ripresentavano i soliti disturbi sempre piu agguerriti. Da 1 settimana soffro di forti bruciori e crampi e reflusso. Vorrei seguire il percorso da lei indicato. Grazie e saluti

    1. Pierluigi Caramagna

      Buongiorno Maria Pia, intanto grazie della sua condivisione. Tengo particolarmente a sensibilizzare le persone che soffrono di questi disturbi che è possibile risolverli in modo naturale. Inizi seguendo queste semplici indicazioni. Un caro saluto!

  4. Buona sera, ho scoperto da pochi minuti la sua pagina,direi moolto interessante.. Le spiego un attimo la mia situazione… DA 2 mesi sono in cura con un gastroenterologo perché avevo dei forti bruciori di stomaco e tanta stanchezza… da una gastroscopia e delle analisi prescritte ha notato una mancanza di vitamina B12 carenza di ferro , in più il batterio helicobatter… inizialmente mi ha dato da fare 3 punture da 1000 x la vitamina b12 e da prendere delle compresse x il ferro….mentre x il batterio mi ha detto che dopo l estate dovrò fare una cura pesantuccia con 3 antibiotici al giorno ?‍♀️… ieri sera al mio paese c è stato un convegno su L ALOE VERA e informandomi da questo BIOCHIMICO mi ha detto di lasciar perdere tutto e di assumere ALOE e probiorici…ora le volevo chiedere se anche lei mi consiglia questo percorso…..
    Una volta curata vorrei anche chiedere delle info per quanto riguarda un ipotetica gravidanza visto che in 7 anni e due fivet non sono riuscita a realizzare questo sogno..

    1. Pierluigi Caramagna

      Buongiorno Federica, la ringrazio di aver apprezzato questa pagina. Concordo sul fatto che eradicare il batterio con gli antibiotici non è sempre necessario, dipende dalla gravità della sua gastrite e da un eventuale rischio di ulcera. Solo un medico coscienzioso e libero mentalmente dai soliti protocolli può valutare questo con il giusto buon senso. Pensi che fino a pochi anni fa si usavano due antibiotici, adesso siamo arrivati a 3…per me è allucinante procedere sempre in questo modo. Nella mia esperienza con le consulenze non ho mai avuto risultati sull’helicobacter utilizzando solo un rimedio come l’aloe, che per quanto utile, non è detto che funzioni per lei. Ho invece avuto molti riscontri con i miei clienti che hanno iniziato un percorso per correggere l’alimentazione e successivamente introdotto i rimedi giusti al loro caso. L’helicobacter è resistente agli antibiotici e quindi può immaginare come i rimedi da soli non possano fare miracoli. Lo stesso discorso vale per i probiotici. Per favorire una gravidanza le rispondo che prima di tutto è necessario ricreare un suo ambiente interiore propizio agendo sulla riduzione dello stress fisico ed emotivo.

  5. E da poche ore che ho scoperto “stopgastrite” e ritengo interessante quello che scrive.
    Con endoscopia eseguita 18 mesi fa, poichè accusavo un po di acidità solo la mattina verso le ore 11,00 è venuta fuori : Esofagite grado A Ernia iatale da scivolamento.Gastropatia erosiva e bulbite erosiva, nonchè Ep, successivamente eliminato .Cura Pantoprazolo 20mg colazione e sera per 30 gg poi solo la sera per 20 gg dopo di che solo al bisogno.
    In effetti il Pantoprazolo l’ho preso eseguendo perfettamente la prescrizione medica solo dopo la gastroscopia,successivamente in autonomia lo sospendevo,avendo notato dei miglioramenti , in definitiva lo prendevo per periodi brevi anche a dose di 10mg visto che ne trovavo “beneficio”- dopo circa un anno e mezzo ho deciso personalmente di farmi seguire da un biologo molecolare specialista in nutrizione integrata. Le dico subito che dopo 10 gg ho provato subito beneficio e d’accordo col mio medico curante ho lasciato il Pantaprazolo non avendo più acidità mattiniera.Ma dopo circa un mese la mattina verso le 6,30 accusavo dolorini “da fame” allo stomaco. Quindi d’accordo col medico curante ho ripreso il Pantoprazolo. Adesso vorrei riprovare a non prenderlo per vedere gli eventuali effetti.
    Le preciso che all’inizio della correzione alimentare pesavo kg92 per 1.79 di altezza,mentre adesso mi sono stabilizzato a 85kg. A livello addominale non ho altri disturbi. Cosa mi consiglia di fare. Grazie della risposta. Saluti. MicheleD.

    1. Pierluigi Caramagna

      Buongiorno Michele, mi scusi se le rispondo solo adesso, ma la sua richiesta era finita per errore nella spam. Sono lieto che trovi utile questi contenuti per il suo percorso. Avendo fatto gli esami medici 18 mesi fa, forse sarebbe opportuno rivalutare la situazione. Il dolore a stomaco vuoto non è un buon segno, nel senso che potrebbe dipendere ancora dalla gastrite o da una reinfezione da helicobacter. L’uso o la sospensione del farmaco da prassi andrebbe concordato con il suo medico curante. Di più non posso dirle in questo momento. Intanto segua la newsletter, troverà altri contenuti che spero le saranno utili. Un caro saluto!

  6. Marco Pauletto

    Perchè certe persone mangiano e bevono di tutto e non presentano i sintomi di una gastrite?
    Ci può essere anche un fattore di familiarità che causa la gastrite?

    1. Pierluigi Caramagna

      Buongiorno, domanda molto interessante! Si ci sono delle predisposizioni ad avere una certa sensibilità ad un organo piuttosto che un’altro. Ma la predisposizione non significa essere spacciati. Chi mangia e beve di tutto potrebbe non soffrire di gastrite, ma purtroppo potrebbe sviluppare disturbi in altre parti del corpo. Ad esempio all’intestino, sulla pelle, alle articolazioni per restare sulla parte fisica. A volte l’innesco di un problema di stomaco è una situazione personale stressante sotto il profilo emotivo. Spesso diventa poi uno stato di tensione cronica, non scaricata e a volte non percepita. In questi casi l’alimentazione non adatta alle caratteristiche della persona, fa peggiorare tutto e crea altri problemi di salute.

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